Genova, niente aborti al Galliera di Bagnasco: le donne protestano
31/5/2007
L'ospedale Galliera, presieduto da Mons. Bagnasco da due mesi non effettua più interruzioni di gravidanza.
Scendono in campo le associazioni femminili: preservare laicità e libertà di scelta.
"Da due mesi l'ospedale Galliera, presieduto dall'arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, ha sospeso il servizio di interruzione di gravidanza: o le cose cambiano o ci rivolgiamo alla Procura della Repubblica".
Parola di Mercedes Bo, vice presidente dell'Aied.
"È interruzione di servizio pubblico, in un ospedale finanziato dallo Stato", continua la Bo,
"qui è in gioco la laicità dello Stato".
Il presidente della Cei Bagnasco, presiede l'ospedale di Galliera in virtù delle volontà testamentarie della fondatrice, la nobildonna Maria Brignole Sale Duchessa di Galliera, che nello statuto fece sancire che l'arcivescovo di Genova avrebbe dovuto presiediere alla struttura finchè la stessa fosse esistita, con poteri temporali a tutto campo.
Stessa cosa per l'ospedale pediatrico Gaslini,
cofondato dalla nobile genovese:
anche lì l'alto presule presiede il tutto.
"Chi si rivolge al Galliera e chiede di interrompere la gravidanza viene dirottato in un altro ospedale della città, l'Evangelico",
spiega la vicepresidentessa dell' Aied.
"Ma all'Evangelico le liste d'attesa si sono allungate e le donne non riescono ad abortire prima della nona-decima settimana, con disagi fisici e psicologici".
E se Adriano Lagostena, dg dell'ospedale genovese smorza i toni spiegando il fatto come una collaborazione tra il Galliera e l'Evangelico,
la Bo, attacca ed insiste: "I dati dell'Evangelico parlano chiaro in questi due mesi il numero degli aborti, nonostante il bacino di utenza assorba allora quello di due ospedali, è rimasto invariato"
ed inoltre, le interruzioni di gravidanza, secondo la legge 194 devono essere effettuate nel reparto di Ostetricia e Ginecologia e non in chirurgia".
annotazioni queste che trovano l'appoggio dell'assessore alla sanitò regionale Montalto e del neoeletto sindaco della Città.
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LA REGIONE LIGURIA SULLE INTERRUZIONI DI GRAVIDANZE
GENOVA. 30 MAG.
“Anche le donne che si rivolgono all’ospedale Galliera per un’interruzione di gravidanza devono essere prese in carico e deve essere loro garantito tutto il percorso, non basta dirottarle sull’ospedale Evangelico”.
A dichiararlo questa mattina l’assessore alla Salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo, a margine della conferenza stampa sul tabagismo presso la sede dell’ufficio relazioni con il pubblico della ASL 3, a seguito delle notizie diffuse dall’AIED sulle difficoltà incontrate dalle donne che si rivolgono all’ospedale Galliera di interrompere la gravidanza.
“La legge - ha ribadito l’assessore Montaldo -
prevede che ciascuna delle strutture ospedaliere esistenti garantisca la possibilità dell’interruzione di gravidanza,
nel caso in cui tutti i medici fossero obiettori deve sussistere un accordo con altre strutture e così è stato fino ad oggi tra l’ospedale Galliera e l’Ospedale Evangelico”.
30/5/2007
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