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-Asmodeus-
Thursday, May 31, 2007 10:22 AM

Genova, non si può abortire
nell'ospedale di Bagnasco

di MICHELA BOMPANI

GENOVA - Lo ha firmato anche Marta Vincenzi, diessina, sindaco di Genova da due giorni, alla vigilia del suo insediamento. È un atto di denuncia durissimo contro uno dei principali ospedali della città, governato dagli uomini scelti dalla influente Curia genovese. "Da due mesi l'ospedale Galliera, presieduto dall'arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, ha sospeso il servizio di interruzione di gravidanza; o le cose cambiano o ci rivolgiamo alla Procura della Repubblica": l'attacco che parte da Genova è lanciato da Mercedes Bo, nipote del grande intellettuale del Novecento Carlo e vicepresidente nazionale dell'Aied. Firmano anche il coordinamento donne della Cgil, l'Udi e un fitto elenco di associazioni di donne. "È interruzione di servizio pubblico, in un ospedale finanziato dallo Stato - protesta Bo - Qui è in gioco la laicità dello Stato".

È proprio il presidente della Cei, infatti, a presiedere il consiglio d'amministrazione dell'ospedale Galliera. La volontà della fondatrice, la nobildonna genovese Maria Brignole Sale Duchessa di Galliera - già vedova del marchese De Ferrari che cofinanziò la realizzazione del canale di Suez - venne sancita nello statuto: l'arcivescovo pro tempore di Genova avrebbe presieduto per sempre la sua "opera pia". Con poteri tutti temporali: dalla nomina del direttore generale alla gestione del bilancio fino alla supervisione sul lavoro del comitato etico. E l'arcivescovo di Genova, dallo scorso 29 agosto, è Angelo Bagnasco, succeduto a Tarcisio Bertone (ora segretario di Stato) e approdato, da due mesi e mezzo, al vertice della Conferenza dei vescovi. Lo stesso Bagnasco è presidente della Fondazione Gaslini, che guida l'omonimo ospedale pediatrico genovese, sempre per statuto.
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"Chi si rivolge al Galliera e chiede di interrompere la gravidanza viene dirottato in un altro ospedale della città, l'Evangelico", dice Bo. E attacca: "Ma all'Evangelico le liste d'attesa si sono allungate e le donne non riescono ad abortire prima della nona-decima settimana, con disagi fisici e psicologici". Fino a due mesi fa erano proprio i medici dell'Evangelico a trasferirsi nell'ospedale presieduto da Bagnasco per praticare gli interventi di Ivg o gli aborti terapeutici (al Galliera tutti i ginecologi sono obiettori di coscienza). Circa quattrocento all'anno. Mentre all'Evangelico la media annuale è di ottocento.

"Molto rumore per nulla - dice Adriano Lagostena, direttore generale del Galliera - da dicembre il nostro ospedale e l'Evangelico hanno realizzato, nella sede di quest'ultimo, un Dipartimento chirurgico interaziendale: ecco perché gli aborti vengono praticati in quella struttura. Così come al Galliera, non eseguiamo più - perché li abbiamo dislocati in altre strutture - interventi di cataratta o di chirurgia della mano". "I dati dell'Evangelico parlano chiaro - rilancia Bo - in questi due mesi il numero degli aborti, nonostante il bacino di utenza assorba allora quello di due ospedali, è rimasto invariato". E poi sottolinea: la legge "194" prevede che gli aborti avvengano nei reparti di Ostetricia e Ginecologia, non in quelli di Chirurgia. Notazione che condivide anche l'assessore regionale alla Sanità Claudio Montaldo, diessino, che ha convocato i direttori generali dei due nosocomi per la prossima settimana: "Il servizio pubblico non deve mai essere interrotto - dice - il Galliera deve garantire la presa in carico delle pazienti e non spedirle direttamente all'altro ospedale".



Yu-hu.
paperino73
Thursday, May 31, 2007 10:57 AM
L'articolo è un po' fumoso ...

al Galliera tutti i ginecologi sono obiettori di coscienza.


Suvvia ... mica vogliamo obbligare i medici a fare cose contro coscienza ...


"Molto rumore per nulla - dice Adriano Lagostena, direttore generale del Galliera - da dicembre il nostro ospedale e l'Evangelico hanno realizzato, nella sede di quest'ultimo, un Dipartimento chirurgico interaziendale: ecco perché gli aborti vengono praticati in quella struttura. Così come al Galliera, non eseguiamo più - perché li abbiamo dislocati in altre strutture - interventi di cataratta o di chirurgia della mano".


... da approfondire ...


"I dati dell'Evangelico parlano chiaro - rilancia Bo - in questi due mesi il numero degli aborti, nonostante il bacino di utenza assorba allora quello di due ospedali, è rimasto invariato".


vedi sopra ...


E poi sottolinea: la legge "194" prevede che gli aborti avvengano nei reparti di Ostetricia e Ginecologia, non in quelli di Chirurgia.


vedi sopra ...

[Modificato da paperino73 31/05/2007 10.57]

Etrusco
Thursday, May 31, 2007 11:11 AM
Re: L'articolo è un po' fumoso ...

Scritto da: paperino73 31/05/2007 10.57

al Galliera tutti i ginecologi sono obiettori di coscienza.


Suvvia ... mica vogliamo obbligare i medici a fare cose contro coscienza ...



Siamo al solito discorso:
se trattati di azienda sanitaria PUBBLICA, quindi finanziata dallo Stato Italiano tramite le tasse che NOI paghiamo,
allora devono essere garantiti sempre e comunque tutti i servizi pubblici previsti dalle leggi emanate dallo Stato Italiano, compresa l'interruzione della gravidanza (come precisato dalla legge 194, etc.).

Sembra che coi soliti rocamboleschi cavilli Mons.Bagnasco abbia di fatto fortemente scoraggiato l'aborto.
E' logico che se dirotti in blocco tutte le interruzioni su un altro ospedale crei non pochi disagi all'altra struttura, all'organico del personale, alle liste d'attesa che si allungano e soprattutto traumi psicofisici alle donne che si ritrovano inevitabilmente a prolungare l'attesa dell'intervento con conseguenti riflessioni, frustrazioni, sensi di colpa e quantaltro.

Se la Chiesa Cattolica vuole imporre la sua ideologia e la propria etica, non solo può farlo, ma deve farlo;
a patto però che lo faccia nei suoi ospedali
e a patto che questi siano finanziati in toto dal Vaticano (lo IOR è stato concepito proprio per queste Opere Religiose)


paperino73
Thursday, May 31, 2007 11:29 AM
Re: Re: L'articolo è un po' fumoso ...

Scritto da: Etrusco 31/05/2007 11.11


Siamo al solito discorso:
se trattati di azienda sanitaria PUBBLICA, quindi finanziata dallo Stato Italiano tramite le tasse che NOI paghiamo,
allora devono essere garantiti sempre e comunque tutti i servizi pubblici previsti dalle leggi emanate dallo Stato Italiano, compresa l'interruzione della gravidanza (come precisato dalla legge 194, etc.).

Sembra che coi soliti rocamboleschi cavilli Mons.Bagnasco abbia di fatto fortemente scoraggiato l'aborto.
E' logico che se dirotti in blocco tutte le interruzioni su un altro ospedale crei non pochi disagi all'altra struttura, all'organico del personale, alle liste d'attesa che si allungano e soprattutto traumi psicofisici alle donne che si ritrovano inevitabilmente a prolungare l'attesa dell'intervento con conseguenti riflessioni, frustrazioni, sensi di colpa e quantaltro.

Se la Chiesa Cattolica vuole imporre la sua ideologia e la propria etica, non solo può farlo, ma deve farlo;
a patto però che lo faccia nei suoi ospedali
e a patto che questi siano finanziati in toto dal Vaticano (lo IOR è stato concepito proprio per queste Opere Religiose)





dai etrusco, smettiamola di fare comizi ...
la legge 194 - quella che non si tocca! e che anche tu sbandieri - prevede l'obiezione di coscienza da parte dei medici.
Se tutti i medici italiani fossero obiettori cosa succederebbe ? Che in Italia - SECONDO LA LEGGE ! - non si può abortire!
Lì succede.
E sai quanti altri ospedali non fanno alcuni generi di interventi - con non pochi disagi all'altra struttura, all'organico del personale, alle liste d'attesa che si allungano e soprattutto traumi psicofisici ai pazienti. Eppure i polveroni ci piace sollevarli solo in questi casi ...

PS - ma come è possibile che in un ospedale pubblico il vescovo sieda nel CDA ?
-Asmodeus-
Thursday, May 31, 2007 11:39 AM
Re: Re: Re: L'articolo è un po' fumoso ...

Scritto da: paperino73 31/05/2007 11.29


PS - ma come è possibile che in un ospedale pubblico il vescovo sieda nel CDA ?





Prima di accordare il finanziamento (immagino che il grano lo cacci comunque lo stato) avrebbero dovuto pretendere una revisione degli accordi...la marchesa e il vescovo? nemmeno nei film di Renzo Montagnani...
Etrusco
Thursday, May 31, 2007 12:16 PM


Genova, niente aborti al Galliera di Bagnasco: le donne protestano
31/5/2007

L'ospedale Galliera, presieduto da Mons. Bagnasco da due mesi non effettua più interruzioni di gravidanza.
Scendono in campo le associazioni femminili: preservare laicità e libertà di scelta.


"Da due mesi l'ospedale Galliera, presieduto dall'arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, ha sospeso il servizio di interruzione di gravidanza:
o le cose cambiano o ci rivolgiamo alla Procura della Repubblica".
Parola di Mercedes Bo, vice presidente dell'Aied. "È interruzione di servizio pubblico, in un ospedale finanziato dallo Stato", continua la Bo,
"qui è in gioco la laicità dello Stato".
Il presidente della Cei Bagnasco, presiede l'ospedale di Galliera in virtù delle volontà testamentarie della fondatrice, la nobildonna Maria Brignole Sale Duchessa di Galliera, che nello statuto fece sancire che l'arcivescovo di Genova avrebbe dovuto presiediere alla struttura finchè la stessa fosse esistita, con poteri temporali a tutto campo.
Stessa cosa per l'ospedale pediatrico Gaslini,
cofondato dalla nobile genovese:
anche lì l'alto presule presiede il tutto. "Chi si rivolge al Galliera e chiede di interrompere la gravidanza viene dirottato in un altro ospedale della città, l'Evangelico",
spiega la vicepresidentessa dell' Aied.
"Ma all'Evangelico le liste d'attesa si sono allungate e le donne non riescono ad abortire prima della nona-decima settimana, con disagi fisici e psicologici".
E se Adriano Lagostena, dg dell'ospedale genovese smorza i toni spiegando il fatto come una collaborazione tra il Galliera e l'Evangelico,
la Bo, attacca ed insiste: "I dati dell'Evangelico parlano chiaro in questi due mesi il numero degli aborti, nonostante il bacino di utenza assorba allora quello di due ospedali, è rimasto invariato"
ed inoltre, le interruzioni di gravidanza, secondo la legge 194 devono essere effettuate nel reparto di Ostetricia e Ginecologia e non in chirurgia".
annotazioni queste che trovano l'appoggio dell'assessore alla sanitò regionale Montalto e del neoeletto sindaco della Città.


www.expobg.it/modules/news/article.php?storyid=6069






LA REGIONE LIGURIA SULLE INTERRUZIONI DI GRAVIDANZE

GENOVA. 30 MAG.

“Anche le donne che si rivolgono all’ospedale Galliera per un’interruzione di gravidanza devono essere prese in carico e deve essere loro garantito tutto il percorso, non basta dirottarle sull’ospedale Evangelico”.

A dichiararlo questa mattina l’assessore alla Salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo, a margine della conferenza stampa sul tabagismo presso la sede dell’ufficio relazioni con il pubblico della ASL 3, a seguito delle notizie diffuse dall’AIED sulle difficoltà incontrate dalle donne che si rivolgono all’ospedale Galliera di interrompere la gravidanza.
“La legge - ha ribadito l’assessore Montaldo - prevede che ciascuna delle strutture ospedaliere esistenti garantisca la possibilità dell’interruzione di gravidanza,
nel caso in cui tutti i medici fossero obiettori deve sussistere un accordo con altre strutture
e così è stato fino ad oggi tra l’ospedale Galliera e l’Ospedale Evangelico”.

30/5/2007
© Copyright Liguria Notizie


www.ligurianotizie.it/news.php?news_id=25517



www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=182033





Etrusco
Thursday, May 31, 2007 12:24 PM
Re: Re: Re: L'articolo è un po' fumoso ...

Scritto da: paperino73 31/05/2007 11.29


la legge 194 ... prevede l'obiezione di coscienza da parte dei medici.
Se tutti i medici italiani fossero obiettori cosa succederebbe ? ...



PS - ma come è possibile che in un ospedale pubblico il vescovo sieda nel CDA ?



La legge prevede l'obiezione di coscienza del medico sull'interruzione chirurgica della gravidanza (aborto),
ma non prevede che una prestazione sanitaria non possa essere di fatto fruibile presso un'intera Azienda Sanitaria Pubblica!

Ad esempio in Inghilterra, se nella struttura pubblica mancano dei medici per garantire l'erogazione di determinate prestazioni, questi medici vengono presi anche da paesi stranieri, come è già accaduto (ed anche medici italiani vanno a lavorare per x settimane all'estero).


PS tieni presente poi che non è raro vedere un Vescovo nel CDA di un ospedale o di un centro di ricerca.
Un esempio eclatante: a Terni Mons. Paglia è nel CDA del Centro di Ricerca sulle Cellule Staminali.
NB Mons. Paglia, l'anno scorso di questi tempi, fu il primo personaggio "politico" ad aver l'onore/privilegio di incontrare Romano Prodi fresco della vittoria elettorale (prima che formasse il nuovo Governo).

paperino73
Thursday, May 31, 2007 1:43 PM
Re: Re: Re: Re: L'articolo è un po' fumoso ...

Scritto da: Etrusco 31/05/2007 12.24
La legge prevede l'obiezione di coscienza del medico sull'interruzione chirurgica della gravidanza (aborto),
ma non prevede che una prestazione sanitaria non possa essere di fatto fruibile presso un'intera Azienda Sanitaria Pubblica!



La risposta a questa tua asserzione te la sei data da solo con il tuo post precedente:


Scritto da: Etrusco 31/05/2007 12.16
“La legge - ha ribadito l’assessore Montaldo - prevede che ciascuna delle strutture ospedaliere esistenti garantisca la possibilità dell’interruzione di gravidanza, nel caso in cui tutti i medici fossero obiettori deve sussistere un accordo con altre strutture e così è stato fino ad oggi tra l’ospedale Galliera e l’Ospedale Evangelico”.



E ribadisco: moltissimi ospedali (o quasi tutti) italiani non garantiscono tutte la prestazioni sanitarie.
Avadoro
Thursday, May 31, 2007 1:48 PM
In Lombardia la cosa è più subdola e ancora più fastidiosa.
Dal momento che moltissimi primari di strutture publliche sono di CL (che in questa regione è un vero e proprio potere occulto che controlla tutti in gangli dell'economia e della vita sociale), in molti ospedali è difficilissimo non solo ottenere l'interruzione di gravidanza ma anche la chiusura delle tube di Falloppio, perchè molti ginecologi, pur non essendo magari a loro volta di CL, si rifiutano di svolgere questi interventi ufficialmente per motivi di coscienza, in realtà per non pregiudicarsi possibilità di carriera andando contro le scelte politiche del primario.
paperino73
Thursday, May 31, 2007 2:14 PM
Re:

Scritto da: Avadoro 31/05/2007 13.48
In Lombardia la cosa è più subdola e ancora più fastidiosa.
Dal momento che moltissimi primari di strutture publliche sono di CL (che in questa regione è un vero e proprio potere occulto che controlla tutti in gangli dell'economia e della vita sociale), in molti ospedali è difficilissimo non solo ottenere l'interruzione di gravidanza ma anche la chiusura delle tube di Falloppio, perchè molti ginecologi, pur non essendo magari a loro volta di CL, si rifiutano di svolgere questi interventi ufficialmente per motivi di coscienza, in realtà per non pregiudicarsi possibilità di carriera andando contro le scelte politiche del primario.





tra tutte le definizione di CL, questa è la più divertente ...

PS - in Lombardia fare l'IVG è semplicissimo, si può chiedere aiuto ai consultori e in tutti gli ospedali pubblici ...
bremaz
Thursday, May 31, 2007 2:23 PM
come al solito, è opportuno mettersi dalla parte delle vittime e degli episodi di vita vissuta
io ricordo ancora la mia amica che a 17 anni, dopo la rottura del preservativo, si trovò a vagare per ore in cerca di qualcuno che le prescrivesse la pillola del giorno dopo
e fortuna che era una ragazza matura e ne parlò con i genitori che la aiutarono...

A mio avviso, l'obiettore non dovrebbe nemmeno fare il medico, credo che l'aborto sia praticato da un chirurgo, la pillola prescritta da un ginecologo
con che coraggio fai questo lavoro se non accetti le mansioni che comporta?
poi come giustamente dice avadoro questi sono atteggiamenti diffusi e segnati dal modus operandi dell'ospedale.
Se il primario è di Cl, si può essere sicuri che in quell'ospedale nulla verrà concesso a chi vuole abortire o prendere la pillola, da alcun medico.
A tutto vantaggio dei cittadini che vedono disattese le leggi dello stato italiano, ringraziando la ipocrita omertà del nostro governo e la benevola mano della santissima madre chiesa una santa ed apostolica
paperino73
Thursday, May 31, 2007 2:39 PM
Re:

Scritto da: bremaz 31/05/2007 14.23
come al solito, è opportuno mettersi dalla parte delle vittime e degli episodi di vita vissuta
io ricordo ancora la mia amica che a 17 anni, dopo la rottura del preservativo, si trovò a vagare per ore in cerca di qualcuno che le prescrivesse la pillola del giorno dopo
e fortuna che era una ragazza matura e ne parlò con i genitori che la aiutarono...

A mio avviso, l'obiettore non dovrebbe nemmeno fare il medico, credo che l'aborto sia praticato da un chirurgo, la pillola prescritta da un ginecologo
con che coraggio fai questo lavoro se non accetti le mansioni che comporta?
poi come giustamente dice avadoro questi sono atteggiamenti diffusi e segnati dal modus operandi dell'ospedale.
Se il primario è di Cl, si può essere sicuri che in quell'ospedale nulla verrà concesso a chi vuole abortire o prendere la pillola, da alcun medico.
A tutto vantaggio dei cittadini che vedono disattese le leggi dello stato italiano, ringraziando la ipocrita omertà del nostro governo e la benevola mano della santissima madre chiesa una santa ed apostolica



Faccio alcune obiezioni:
1 - in Lombardia, checchè ne dica Avadoro, molti primari non sono di CL, soprattutto quelli che lavorano negli ospedali pubblici; e poi mi chiedo: il fatto che un bravo medico non possa fare carriera in un ospedale solo perchè il primario è un laicista alla bremaz ( ) e lui (il medico) un obiettore di coscienza non è un problema ? Il problema non è, come al solito, che la carriera non si lega alle capacità ma alle idee espresse ? (bisognerebbe aprire un 3d apposta per approfondire...)
2 - l'aborto è una scelta controversa. La legge dispone giustamente la possibilità dell'obiezione di coscienza e questo non può che essere un bene, perchè rispetta le scelte e la morale dell'individuo.
In più aggiungo: la parte della legge puntualmente disattesa è tutta quella che si riferisce alla assistenza preventiva dell'aborto e alla presenza di volontari nei consultori.
3 - a fare una visita oculistica a mia figlia (meno di un anno) non posso andare nell'ospedale vicino a casa perchè non lo fanno. Come ho già detto e ripetuto, ma nell'ars polemica si fa finta di non capire, è normale che in taluni ospedali non si prestino alcuni servizi, ma si viene dirottati in A.O. vicine.
Però se c'è di mezzo la Chiesa, quale occasione migliore per fare un po' di polemica, soprattutto in questo periodo ...

come cantava Battiato ? ... Povera Patria ...
Capitano Marino
Thursday, May 31, 2007 2:41 PM
Credo avrebbe destato più scalpore la notizia contraria.
Cioè che in una struttura sanitaria diretta da Mons.Bagnasco si praticano gli aborti.
Etrusco
Thursday, May 31, 2007 2:42 PM
Re: Re: Re: Re: Re: L'articolo è un po' fumoso ...

Scritto da: paperino73 31/05/2007 13.43


E ribadisco: moltissimi ospedali (o quasi tutti) italiani non garantiscono tutte la prestazioni sanitarie.




Ma io infatti ho precisato Azienda Sanitaria
e non il singolo ospedale.
Etrusco
Thursday, May 31, 2007 2:45 PM
Re:

Scritto da: Capitano Marino 31/05/2007 14.41
Credo avrebbe destato più scalpore la notizia contraria.
Cioè che in una struttura sanitaria diretta da Mons.Bagnasco si praticano gli aborti.




Ok, in quell'ospedale comanda Mons. Bagnasco, ma chi le finanzia tutte le spese?
siderius
Thursday, May 31, 2007 2:47 PM
Re:

Scritto da: bremaz 31/05/2007 14.23
come al solito, è opportuno mettersi dalla parte delle vittime e degli episodi di vita vissuta
io ricordo ancora la mia amica che a 17 anni, dopo la rottura del preservativo, si trovò a vagare per ore in cerca di qualcuno che le prescrivesse la pillola del giorno dopo
e fortuna che era una ragazza matura e ne parlò con i genitori che la aiutarono...

A mio avviso, l'obiettore non dovrebbe nemmeno fare il medico, credo che l'aborto sia praticato da un chirurgo, la pillola prescritta da un ginecologo
con che coraggio fai questo lavoro se non accetti le mansioni che comporta?
poi come giustamente dice avadoro questi sono atteggiamenti diffusi e segnati dal modus operandi dell'ospedale.
Se il primario è di Cl, si può essere sicuri che in quell'ospedale nulla verrà concesso a chi vuole abortire o prendere la pillola, da alcun medico.
A tutto vantaggio dei cittadini che vedono disattese le leggi dello stato italiano, ringraziando la ipocrita omertà del nostro governo e la benevola mano della santissima madre chiesa una santa ed apostolica


Infatti!

Nn trovo corretto che un chirurgo possa decidere quale organo asportare... La milza va bene, il fegato così così, le tonsille? No,le tonsille proprio no!!
Se nn puoi fare il tuo lavoro nessuno ti obbliga...ma, fai un piacere all'umanità...cambia mestiere!
Capitano Marino
Thursday, May 31, 2007 2:50 PM
Re: Re:

Scritto da: Etrusco 31/05/2007 14.45



Ok, in quell'ospedale comanda Mons. Bagnasco, ma chi le finanzia tutte le spese?



Dire che sono d'accordo con Paperino non è sufficiente ?
Ti posso garantire che personalmente devo fare delle insufflazioni per curare un problema alle orecchie da 3 mesi.
La struttura vicino a casa mia ha la macchina ma non gli addetti che mettono in attività, e all'ospedale sono in lista da quel tempo.
Chi li paga questi ?
Nel frattempo mi tengo un fastidioso ronzio all'orecchio (acufene che nei casi più gravi può dare anche disturbi psicologici nonchè fisici per la perdita del sonno).
Sicuramente non partorirò una vita dalle trombe di Eustachio, ma non fa sensazione perchè non esiste l'obiezione di coscienza di Fallopio.
L'esempio è solo per rendere l'idea del concetto.
Avadoro
Thursday, May 31, 2007 2:53 PM
Re: Re:

Scritto da: paperino73 31/05/2007 14.14




tra tutte le definizione di CL, questa è la più divertente ...

PS - in Lombardia fare l'IVG è semplicissimo, si può chiedere aiuto ai consultori e in tutti gli ospedali pubblici ...



La più divertente forse perchè veritiera....si nascondono dietro mille sigle, associazioni e cooperative senza mai presentarsi subito per quello che sono
Etrusco
Thursday, May 31, 2007 2:55 PM
Re: Re:

Scritto da: siderius 31/05/2007 14.47

Infatti!

Nn trovo corretto che un chirurgo possa decidere quale organo asportare...
Se nn puoi fare il tuo lavoro nessuno ti obbliga...ma, fai un piacere all'umanità...cambia mestiere!



Soprattutto se quel medico è l'unico specialista di quel reparto
ed è pagato con le tasse di tutti i contribuenti, anche da chi non la pensa come lui.

Poi il fatto che uno eserciti l'obiezione di coscienza solo per arruffianarsi al primario e far carriera.... è allucinante
Andrebbero redarguiti entrambi: medico e primario.
Etrusco
Thursday, May 31, 2007 2:57 PM
Re: Re: Re:

Scritto da: Avadoro 31/05/2007 14.53


La più divertente forse perchè veritiera....si nascondono dietro mille sigle, associazioni e cooperative senza mai presentarsi subito per quello che sono




Vigliacchi e subdoli... in perfetto stile vetero-democristiano
siderius
Thursday, May 31, 2007 3:02 PM
Re: Re: Re: Re:

Scritto da: Etrusco 31/05/2007 14.57



Vigliacchi e subdoli... in perfetto stile vetero-democristiano


Sarà scontato, ma io aggiungerei in perfetto stile catto-democristiano
bremaz
Thursday, May 31, 2007 3:07 PM
Re: Re:

Scritto da: paperino73 31/05/2007 14.39


Faccio alcune obiezioni:
1 - in Lombardia, checchè ne dica Avadoro, molti primari non sono di CL, soprattutto quelli che lavorano negli ospedali pubblici; e poi mi chiedo: il fatto che un bravo medico non possa fare carriera in un ospedale solo perchè il primario è un laicista alla bremaz ( ) e lui (il medico) un obiettore di coscienza non è un problema ? Il problema non è, come al solito, che la carriera non si lega alle capacità ma alle idee espresse ? (bisognerebbe aprire un 3d apposta per approfondire...)
2 - l'aborto è una scelta controversa. La legge dispone giustamente la possibilità dell'obiezione di coscienza e questo non può che essere un bene, perchè rispetta le scelte e la morale dell'individuo.
In più aggiungo: la parte della legge puntualmente disattesa è tutta quella che si riferisce alla assistenza preventiva dell'aborto e alla presenza di volontari nei consultori.
3 - a fare una visita oculistica a mia figlia (meno di un anno) non posso andare nell'ospedale vicino a casa perchè non lo fanno. Come ho già detto e ripetuto, ma nell'ars polemica si fa finta di non capire, è normale che in taluni ospedali non si prestino alcuni servizi, ma si viene dirottati in A.O. vicine.
Però se c'è di mezzo la Chiesa, quale occasione migliore per fare un po' di polemica, soprattutto in questo periodo ...

come cantava Battiato ? ... Povera Patria ...



caro paperino, non ci siamo proprio

ci sono questioni urgenti, altre molto meno.
La visita oculistica può aspettare o essere fatta da un privato oculista, io feci così quando i miei pensavano fossi daltonico ( )
la prescrizione di una pillola del giorno dopo, NO
non esistono obiezioni di coscienza.
L'ospedale deve garantirmi che almeno un medico me la prescriva.
Il rischio, e di rischio si tratta per una ragazza che oggi lavora e studia economia, è di trovarsi un figlio in grembo.
E optare per due soluzioni:
1) mandare a puttane vita e ambizioni
2) abortire ed essere afflitta dal senso di colpa per il resto della vita

se non è urgenza questa qua...
scusate tutti per la brutalità, ma alla paranoia compulsivo-dogmatica preferisco sempre la vita reale e i problemi reali delle persone
paperino73
Thursday, May 31, 2007 3:09 PM
Re: Re:

Scritto da: siderius 31/05/2007 14.47

Infatti!

Nn trovo corretto che un chirurgo possa decidere quale organo asportare... La milza va bene, il fegato così così, le tonsille? No,le tonsille proprio no!!
Se nn puoi fare il tuo lavoro nessuno ti obbliga...ma, fai un piacere all'umanità...cambia mestiere!



Infatti ciò non è possibile.
Il caso dell'aborto è però più complesso.
O ve ne fate una ragione, oppure non si può discutere.
E io trovo molto meno corretto, per usare la tua locuzione, che lo Stato imponga ad un cittadino di compiere quello che per lui è un omicidio.
paperino73
Thursday, May 31, 2007 3:12 PM
Re: Re: Re:

Scritto da: Avadoro 31/05/2007 14.53

La più divertente forse perchè veritiera....si nascondono dietro mille sigle, associazioni e cooperative senza mai presentarsi subito per quello che sono



Guarda che non si nascondono. Semplicemente operano nella società in mille modi differenti, e per la bisogna aprono associazioni, cooperative, etc...

Poi se tu hai un problema personale con loro, sappi almeno che la tua dietrologia non è la verità.
bremaz
Thursday, May 31, 2007 3:13 PM
Re: Re: Re:

Scritto da: paperino73 31/05/2007 15.09


Infatti ciò non è possibile.
Il caso dell'aborto è però più complesso.
O ve ne fate una ragione, oppure non si può discutere.
E io trovo molto meno corretto, per usare la tua locuzione, che lo Stato imponga ad un cittadino di compiere quello che per lui è un omicidio.



io pretenderei che almeno un medico nell'ospedale pratichi l'aborto...
mi basta questo, poi l'obiezione mi interessa relativamente
mi basta che in un ospedale ci sia almeno una persona capace di operare in condizioni di urgenza che esistono e spesso.
Anche quando si tratta di prescrivere la pillola.
Tutto qua
siderius
Thursday, May 31, 2007 3:14 PM
Re: Re: Re:

Scritto da: paperino73 31/05/2007 15.09


Infatti ciò non è possibile.
Il caso dell'aborto è però più complesso.
O ve ne fate una ragione, oppure non si può discutere.
E io trovo molto meno corretto, per usare la tua locuzione, che lo Stato imponga ad un cittadino di compiere quello che per lui è un omicidio.


Il fatto è proprio questo: nessuno glielo impone!
Allo stesso modo, se uno è vegetariano, naturalista,etc...nn andrà mai a fare il macellaio...ho reso l'idea?
paperino73
Thursday, May 31, 2007 3:20 PM
Re: Re: Re:

Scritto da: bremaz 31/05/2007 15.07


caro paperino, non ci siamo proprio

ci sono questioni urgenti, altre molto meno.
La visita oculistica può aspettare o essere fatta da un privato oculista, io feci così quando i miei pensavano fossi daltonico ( )
la prescrizione di una pillola del giorno dopo, NO
non esistono obiezioni di coscienza.
L'ospedale deve garantirmi che almeno un medico me la prescriva.
Il rischio, e di rischio si tratta per una ragazza che oggi lavora e studia economia, è di trovarsi un figlio in grembo.
E optare per due soluzioni:
1) mandare a puttane vita e ambizioni
2) abortire ed essere afflitta dal senso di colpa per il resto della vita

se non è urgenza questa qua...
scusate tutti per la brutalità, ma alla paranoia compulsivo-dogmatica preferisco sempre la vita reale e i problemi reali delle persone



Per fortuna il tuo laicismo non è condiviso dalle persone che hanno fatto la legge, altrimenti altro che stato etico che avremmo ...

Il caso particolare non lo conosco, ma so per esperienza che dalle mie parti non è così difficile farsi prescrivere la pillola del giorno dopo.

Pr quanto riguarda il resto del tuo post, io trovo molto più imbarazzante che una ragazza con figlia debba mandare a p e le proprie ambizioni e che nel 2007 ci sia ancora bisogno di ricorrere all'aborto perchè non si hanno disponibilità economiche, oppure perchè ci si pregiudica il lavoro, oppure perchè si è troppo soli per affrontare la maternità, oppure perchè non si vogliono assumere responsabilità, oppure perchè non si è capaci di vivere la sessualità con attenzione, ...
queste sono le mie perplessità della vita reale, quella a cui tu dici di rifarti...

ps - se tu avessi l'umiltà di instillare il dubbio nel tuo ragionamento, sapessi quanta paranoia compulsiva-dogmatica stai mettendo nei tuoi post ...
paperino73
Thursday, May 31, 2007 3:22 PM
Re: Re: Re: Re:

Scritto da: siderius 31/05/2007 15.14

Il fatto è proprio questo: nessuno glielo impone!
Allo stesso modo, se uno è vegetariano, naturalista,etc...nn andrà mai a fare il macellaio...ho reso l'idea?



Sì.
Ma sempre più sono in disaccordo, semplicemente perchè un medico di cose ne fa tante oltre a praticare le IVG.
paperino73
Thursday, May 31, 2007 3:23 PM
Re: Re: Re: Re:

Scritto da: bremaz 31/05/2007 15.13

io pretenderei che almeno un medico nell'ospedale pratichi l'aborto...
mi basta questo, poi l'obiezione mi interessa relativamente
mi basta che in un ospedale ci sia almeno una persona capace di operare in condizioni di urgenza che esistono e spesso.
Anche quando si tratta di prescrivere la pillola.
Tutto qua



Io pretendo che negli ospedali ci sia almeno un medico capace.
Eppure non sempre è così.
Eppure mio zio è morto per il ritardo della diagnosi.
Questa è la realtà, il resto è solo teoria di vita.
siderius
Thursday, May 31, 2007 3:26 PM
Re: Re: Re: Re:

Scritto da: paperino73 31/05/2007 15.20


Per fortuna il tuo laicismo non è condiviso dalle persone che hanno fatto la legge, altrimenti altro che stato etico che avremmo ...

Il caso particolare non lo conosco, ma so per esperienza che dalle mie parti non è così difficile farsi prescrivere la pillola del giorno dopo.

Pr quanto riguarda il resto del tuo post, io trovo molto più imbarazzante che una ragazza con figlia debba mandare a p e le proprie ambizioni e che nel 2007 ci sia ancora bisogno di ricorrere all'aborto perchè non si hanno disponibilità economiche, oppure perchè ci si pregiudica il lavoro, oppure perchè si è troppo soli per affrontare la maternità, oppure perchè non si vogliono assumere responsabilità, oppure perchè non si è capaci di vivere la sessualità con attenzione, ... queste sono le mie perplessità della vita reale, quella a cui tu dici di rifarti...

ps - se tu avessi l'umiltà di instillare il dubbio nel tuo ragionamento, sapessi quanta paranoia compulsiva-dogmatica stai mettendo nei tuoi post ...


Questi sono sicuramente temi validi di discussione, ma la realtà presentata da Bre è purtroppo veritiera. Tanti bei paroloni a nulla servono quando, per esempio, un preservativo si buca...e succede abbastanza frequentemente. per nn parlare delle violenze da parte di sconosciuti, nn credi che le strutture pubbliche dovrebbero essere sempre pronte di fronte a certe emergenze? O il nascituro verrà sostentato a spese dell'obiettore di coscienza?
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