Le riflessioni di Avadoro sono condivisibili, perchè la federazione ha dimostrato come minimo di essere molto ingenua.
Però mi sta sui coglioni vedere come i gesti di alcuni coglioni servano a giustificare altri coglioni.
E' sempre il vecchio principio, giustifichiamo i nostri deficienti perchè ci impediscono di avere deficienti peggiori. Io non ci sto, questo si chiama strumentalizzare.
Su gazzetta.it c'erano delle interviste ai tifosi. Uno, genoano, visibilmente con difetti di alfabetizzazione non dovuti evidentemente in modo esclusivo alla concitazione (non me ne voglia ava che credo rappresenti per cultura espressa una minoranza della curva, quella che magari ama anche vedere una partita di rugby) raccontava di come non fosse presente allo stadio durante il pre partita, ma ci fosse andato dopo con lo scopo palese di sincerarsi delle condizioni dei suoi amici presenti (leggasi: fare casino e cercare un pò di rissa).
Tra i suoi amici fatalità c'era l'unico arrestato italiano della serata.
Questo per far capire il livello di coglionaggine che siamo arrivati a sostenere con un pretesto.
Sul discorso etnico invece c'è da fare un discorso a parte.
Io sono un appassionato del calcio jugoslavo, forse perchè da bambino il mio idolo dopo un gol in semifinale di Champions era un certo Zvone Boban e uno dei miei primi ricordi calcistici in diretta è il 3 a 0 del genio Dejan contro il Barça. Il fatto che i miei idoli siano un montenegrino e un croato (che tra l'altro si è reso protagonista di determinati episodi che non fanno che aumentare la mia stima postuma nei suoi confronti) fa capire due cose, la prima è che sono tra quelli che maledice la disgregazione violenta della Jugoslavia per il crollo calcistico che è avvenuto sia per la qualità del calcio nazionale a livello di club, sia per la disgregazione delle nazionali che, se fossero ancora unite, esprimerebbero un livello di calcio sul podio europeo, la seconda è che mal digerisco non i serbi, ma chi tra loro fomenta dopo anni odio e disgregazione.
Le immagini dei tifosi di Partizan e Stella Rossa le abbiamo viste tutti, i tatuaggi pure (non tutti siamo così ignoranti da dover farci rammentare le vittorie di Pirro) l'ideologia, l'appartenenza politica e la vicinanza a personaggi di un losco passato pure.
Personaggi ai quali sono legati anche signori ancora presenti nel calcio italiano.. uno, per il quale tiferò sempre contro, con gioia quando stava dai cugini, ora con meno astio, si permette pure di fare lo stronzo adesso che allena montenegrini e rumeni che quando giocava non si preoccupava di calpestare
Quindi, se non c'è aperto appoggio, c'è sicuramente tolleranza.
Ora che anche i tifosi croati della Dinamo Zagreb fanno casino (chiedere ai tifosi dell'Udinese per informazioni) sarebbe il caso di prendere provvedimenti concreti. Forse. Anche se qualcuno a casa nostra si permette di esprimere certi concetti.
Perchè se un ex nazista dicesse le stesse cose che dice il signore a cui mi riferisco, lo sbatteremmo in galera o ne chiederebbero l'estradizione i tedeschi.
I serbi invece sono felici e contenti. Altroche UE..