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Facebook   ModaLast Update: 4/30/2014 4:57 PM
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5/25/2011 10:21 PM
 
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Louboutin contro Saint Laurent
Quando la moda vede rosso, il Fashion System diventa una corrida. O almeno questo sta succedendo nella causa che il designer di scarpe Christian Louboutin ha intentato contro la maison Yves Saint Laurent. Il motivo della contesa è la famosa suola rossa delle scarpe Louboutin copiate, a detta del creativo, dal brand francese. La notizia è stata riportata dal sito dailymail: secondo il quotidiano online, le ultime creazioni Louboutin affiancate a quelle di Yves Saint Laurent nei grandi magazzini di New York (Saks Fifth Avenue, Bergdorf Goodman e Barneys) non lascerebbero dubbi riguardo al plagio. Tanto da portare il brand di calzature a depositare un'istanza presso la corte federale di Mahattan chiedendo il risarcimento di un milione di dollari e la sospensione immediata della produzione e della vendita degli accessori contestati.
La replica da parte di Yves Saint Laurent non si è fatta aspettare: in un comunicato, la maison risponde che "le suole rosse sono un ornamento comune nel design di scarpe fin dai tempi di Luigi XIV, nel 1600. Non solo: anche il personaggio di Dorothy nel film 'Il mago di Oz' è inquadrata mentre ne porta un paio". Il marchio francese, infine, non perde occasione di ricordare come la suola rossa fosse presente nelle proprie collezioni fin dagli anni Sessanta.
Queste dichiarazioni, però, sembrano non bastare a Louboutin che continua a rivendicare la paternità del dettaglio. Infatti, ha intentato anche un'altra causa, per l'esattezza contro il marchio brasiliano Carmen Steffen, ritenuto colpevole dello stesso reato. Anche in questo caso, il brand citato ha risposto per le rime: "Come un nostro catalogo può provare", si legge nelle dichiarazioni "è dal 1996 che Carmen Steffen produce modelli con questo dettaglio, mentre il marchio Louboutin è stato registrato solo nel 2008".
Brand amato dalle star di tutto il pianeta e piccolo impero del Fashion System (non vuole aumentare la propria produzione e rifiuta categoricamente ogni proposta di acquisto da parte di grandi gruppo del lusso), Christian Louboutin è nuovo a queste cause: la sua artigianalità e creatività, infatti, l'hanno trasformato in pochi anni in uno dei marchi più prestigiosi, amati e invidiati nel panorama della moda. Un piccolo gioiello che non vuole perdere la dimensione famigliare del business, preferendo la qualità e l'esclusività dei suoi prodotti ai fatturati milionari delle multinazionali della moda.

[IMG]http://d.repubblica.it/images/2011/05/25/113555338-d4dfe6bd-a92e-4534-b17e-e3b6075408cb.jpg[/IMG]

di Simone Marchetti
Fonte: http://d.repubblica.it/

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6/1/2011 10:32 PM
 
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Lo stile di Audrey Hepburn
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Audrey Hepburn è sicuramente una delle bellezze iconiche più conosciute e amate.
Potremmo chiedercene il motivo. Dire che era bella non basta. Dire che era elegante non basta.
Audrey aveva qualche asso nella manica rispetto a molte colleghe. Vediamo quali.

Innanzitutto la formazione da ballerina classica. Questo le ha portato un forte senso della disciplina nel posare, ma anche spirito di sacrificio nel concedersi ai fotografi. Non vedrete mai in giro foto in cui Audrey appaia sgraziata o spazientita. Disciplina, ordine e pazienza. Ecco gli ingredienti segreti
Questo inoltre ci spiega il motivo per cui di lei esistono sicuramente molti più scatti che per molte altre dive della sua epoca. Ed è stato anche questo a renderla assolutamente iconica.

Quindi recapitolando: grazia nel posare, accuratezza nel porsi e coscienza del fatto che più appaio e più sono vista: doti totalmente assenti in molte celeb, odierne e di altre epoche. Per questo Audrey spicca e ancora ci affascina.

Però non è detto che noi umili ammiratrici non possiamo imitarla.
Le ragazze molto sexy e molto vistose possono smettere di leggere a partire da questo punto.

Per adottare uno stile “Audrey” suggerisco di adottare uno tra i seguenti dress code: Total Black, Total White, fiori romantici.
Il primo è adottabile sempre, e si compone di pezzi semplici e lineari, come top a maniche lunghe e pantaloni a sigaretta abbinati a ballerine. E gli accessori? Niente accessori. In alternativa ai pantaloni, gonna o abito nero, la gonna che sia ampia e femminile, ma semplice. La borsa a mano, rigida. Sì, lo so, a qualcuna starà venendo in mente di abbinarvi tante tante borchie: in fondo ci hanno insegnato che il nero fa aggressivo, no? Risposta: no. Il nero in questo caso fa elegante. E basta.

La seconda versione, il Total White, è per l’estate o la primavera; stesse linee del total black con tessuti più leggeri in estate,mentre in primavera indossare sopra l’abitino bianco il trench beige di Colazione da Tiffany. Lo so, state pensando a un paio di sexy Manolo che, lasciando semiaperto il trench, vi facciano una gamba da far girare tutti gli operai del cantiere sotto casa! No, buttate nel secchio i tacchi e l’idea: anche qui porterete le ballerine. Beige, o bianche.

[IMG]http://m2.paperblog.com/i/40/409316/lo-stile-di-audrey-hepburn-L-4C0jNS.jpeg[/IMG]

L’abitino a fiori chiari smanicato è la terza alternativa. Lo so: vorreste conservarlo per indossarlo in autunno con i leggings di lana pesante a coste e gli anfibi, e magari una pelliccetta corta, per poi andare all’aperitivo e mettere le foto su Facebook! Levatevelo dalla testa: Audrey non era bipolare: viveva in un continente solo e una stagione sola per volta. In estate indossava abiti estivi.

[IMG]http://m2.paperblog.com/i/40/409316/lo-stile-di-audrey-hepburn-L-Y1xnaw.jpeg[/IMG]

Molto probabilmente alcune di voi troveranno noiosissimo tutto ciò. Molto meno “fashion” da attuare che da immaginare, vero? Questo perché la Donna crea il Mito. Ma ci vuole personalità, e ci vuole classe. Per questo Audrey è stata unica.
Ma secondo me da questa lezione possiamo trarre un insegnamento prezioso: impariamo che davvero less is more, proprio così. Che una linea essenziale crea intorno al nostro corpo delle linee pulite, e che la semplicità dona sempre grazia. Chiaro che la suggestione più vicina sia il minimalismo, soprattutto relativamente al nero. Ma non è il nero luttuoso mutuato dagli anni ‘90, qui la parola chiave è eleganza. Eleganza semplice fatta di capi basic perfettamente abbinabili fra loro.
Non avrete mai dubbi con un guardaroba così. Ma proprio mai.
it.paperblog.com/lo-stile-di-audrey-hepburn-409316/
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6/4/2011 5:15 PM
 
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Re: Lo stile di Audrey Hepburn
texdionis, 01/06/2011 22.32:

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Audrey Hepburn è sicuramente una delle bellezze iconiche più conosciute e amate.
Potremmo chiedercene il motivo. Dire che era bella non basta. Dire che era elegante non basta.
Audrey aveva qualche asso nella manica rispetto a molte colleghe. Vediamo quali.

Innanzitutto la formazione da ballerina classica. Questo le ha portato un forte senso della disciplina nel posare, ma anche spirito di sacrificio nel concedersi ai fotografi. Non vedrete mai in giro foto in cui Audrey appaia sgraziata o spazientita. Disciplina, ordine e pazienza. Ecco gli ingredienti segreti
Questo inoltre ci spiega il motivo per cui di lei esistono sicuramente molti più scatti che per molte altre dive della sua epoca. Ed è stato anche questo a renderla assolutamente iconica.

Quindi recapitolando: grazia nel posare, accuratezza nel porsi e coscienza del fatto che più appaio e più sono vista: doti totalmente assenti in molte celeb, odierne e di altre epoche. Per questo Audrey spicca e ancora ci affascina.

Però non è detto che noi umili ammiratrici non possiamo imitarla.
Le ragazze molto sexy e molto vistose possono smettere di leggere a partire da questo punto.

Per adottare uno stile “Audrey” suggerisco di adottare uno tra i seguenti dress code: Total Black, Total White, fiori romantici.
Il primo è adottabile sempre, e si compone di pezzi semplici e lineari, come top a maniche lunghe e pantaloni a sigaretta abbinati a ballerine. E gli accessori? Niente accessori. In alternativa ai pantaloni, gonna o abito nero, la gonna che sia ampia e femminile, ma semplice. La borsa a mano, rigida. Sì, lo so, a qualcuna starà venendo in mente di abbinarvi tante tante borchie: in fondo ci hanno insegnato che il nero fa aggressivo, no? Risposta: no. Il nero in questo caso fa elegante. E basta.

La seconda versione, il Total White, è per l’estate o la primavera; stesse linee del total black con tessuti più leggeri in estate,mentre in primavera indossare sopra l’abitino bianco il trench beige di Colazione da Tiffany. Lo so, state pensando a un paio di sexy Manolo che, lasciando semiaperto il trench, vi facciano una gamba da far girare tutti gli operai del cantiere sotto casa! No, buttate nel secchio i tacchi e l’idea: anche qui porterete le ballerine. Beige, o bianche.

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L’abitino a fiori chiari smanicato è la terza alternativa. Lo so: vorreste conservarlo per indossarlo in autunno con i leggings di lana pesante a coste e gli anfibi, e magari una pelliccetta corta, per poi andare all’aperitivo e mettere le foto su Facebook! Levatevelo dalla testa: Audrey non era bipolare: viveva in un continente solo e una stagione sola per volta. In estate indossava abiti estivi.

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Molto probabilmente alcune di voi troveranno noiosissimo tutto ciò. Molto meno “fashion” da attuare che da immaginare, vero? Questo perché la Donna crea il Mito. Ma ci vuole personalità, e ci vuole classe. Per questo Audrey è stata unica.
Ma secondo me da questa lezione possiamo trarre un insegnamento prezioso: impariamo che davvero less is more, proprio così. Che una linea essenziale crea intorno al nostro corpo delle linee pulite, e che la semplicità dona sempre grazia. Chiaro che la suggestione più vicina sia il minimalismo, soprattutto relativamente al nero. Ma non è il nero luttuoso mutuato dagli anni ‘90, qui la parola chiave è eleganza. Eleganza semplice fatta di capi basic perfettamente abbinabili fra loro.
Non avrete mai dubbi con un guardaroba così. Ma proprio mai.
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bellissima [SM=x44458] [SM=x44479]


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6/8/2011 10:29 AM
 
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Tutte in spiaggia!
Il 21 giugno è lontano ma poco importa: l'estate, quest'anno, si apre a tutti gli effetti con il ponte del 2 giugno, il primo lungo weekend in cui gli italiani si sposteranno al mare e nelle località di vacanza. Per poche ore, per un giorno, per un weekend... non importa quanto lunghi saranno i momenti dedicati al relax sotto il sole. Ciò che conta, invece, è farsi trovare preparati alla nuove tendenze della moda estiva. In fatto di costumi da bagno, infatti, è in atto una vera rivoluzione: vi ricordate i triangolini minimal alla brasiliana e gli slip senza decori? Bene, dimenticateli. Per la nuova stagione ritorna la "bikini couture", una sorta di stravaganza di linee, stampe e dettagli dei modelli da mare. Mai come quest'anno si vedranno due pezzi o interi con laccetti, trucchi, ferretti e drappeggi in un tripudio di forme e colori davvero originali.
E anche per le calzature non si scherza: archiviati i tacchi invernali, sarà la volta delle zeppe alte. Di sughero (le più comode), di corda (le più tendy) o di legno (le più scenografiche): tutte si coloreranno di toni forti e persino di fantasie. Chi invece cerca un modello rasoterra, può scegliere tra i sandali bassi che abbiamo visto su tante passerelle.
Proprio dalle sfilate, invece, arriva l'abito più hot del momento: il kaftano lungo, di tessuto leggero e stampato. Questo abito facilissimo da indossare animerà le serate in discoteca e gli happyhour al tramonto. Chi, al contrario, preferisce qualcosa di più sobrio, potrà invece affidarsi all'eterno chemisier, quest'anno ripulito di ogni orpello e proposto in versione minimal da tutti gli stilisti.
C'è spazio anche per gli uomini: a loro sono dedicati i nuovi bermuda, più corti dei modelli classici, arrivano qualche centimetro sopra il ginocchio. Come s'indossano? Con la camicia hawayana, con la classica T-shirt e persino con la giacca.

[IMG]http://d.repubblica.it/images/2011/06/01/154253499-f023fc9c-ebe7-4070-853c-ba54faebac13.jpg[/IMG]

[IMG]http://d.repubblica.it/images/2011/05/30/155931021-5ffb0e07-7d83-4c51-92f8-998b1512437e.jpg[/IMG]

di S. Marchetti, E.Poli e M. Marchiorello
Fonte:http://d.repubblica.it/

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6/8/2011 2:46 PM
 
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il giallo è uno dei colori che preferisco su una donna [SM=x44462]
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6/9/2011 5:46 AM
 
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Re:
texdionis, 08/06/2011 14.46:

il giallo è uno dei colori che preferisco su una donna [SM=x44462]



e con l'abbronzatura [SM=x44462] a me mette di buon umore


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La Pecorina
6/10/2011 3:53 PM
 
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Re:
texdionis, 08/06/2011 14.46:

il giallo è uno dei colori che preferisco su una donna [SM=x44462]




Quindi visto il mio colorito dovrei piacerti... [SM=x44466]

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Ka cimm a fe?

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6/10/2011 4:36 PM
 
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Re: Re:
clara.clandestina, 10/06/2011 15.53:




Quindi visto il mio colorito dovrei piacerti... [SM=x44466]




hai anche gli occhi a mandorla? [SM=x44455]
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6/12/2011 6:56 PM
 
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Black&White: gli opposti si attraggono
Eleganti, bon ton, squisitamente semplici. I due estremi della scala cromatica, quei non-colori opposti ma così meravigliosamente complementari, tanto da confondersi a volte in un morbido abbraccio che regala armonia, come nel celebre simbolo del tao, tornano ad imporsi come uno dei trend più chic anche per la stagione in corso, riproposti in molteplici varianti. Giorno e notte, luce e buio, purezza e rigore: dai '60/'70 di Courrège e dell'Optical Art al raffinato minimalismo degli anni '90, il binomio bianco/nero conserva tutto il suo fascino, per un irresistibile appeal assolutamente contemporaneo.

In equilibrio perfetto fra classicismo ed avanguardia, il bicolore composto da opposti interdipendenti si presta a infinite combinazioni, che vanno dai micro scacchi di Ter et Bantine ai motivi ottici di Balenciaga; dall'intramontabile pieds-de-poule alla gettonatissima stampa zebrata (per l'estate rilanciata, fra gli altri, da Iceberg e Calvin Klein); dalle righe di Max Mara ai pois di Valentino, per poi declinarsi in una ricca serie di proposte che giocano con geometrie, virtuosismi grafici e illusioni ottiche.

Le silhouette sono spesso basic, così come gli accessori: puliti e lineari. Chanel non rinuncia al suo mitico tailleur black&white, decorandolo di buchi disseminati all over, per un consunto fake decisamente deluxe. Da Ferré le textures amplificano il contrasto, grazie a nastri in lucente vernice nera che stringono in vita un minidress di candido chiffon.

Il trench bianco con bottoni black è naturalmente firmato Burberry, mentre da Hermés l'abitino white è abbinato al repertorio della perfetta cavallerizza: guanti, stivali, cappello e giacca, rigorosamente in pelle scura.

Dsquared2 assegna ad ognuna delle due tonalità, rispettivamente, shorts e top, quest'ultimo impreziosito da un'applicazione di pizzo a contrasto. Le amanti del masculine style troveranno infine il look ideale fra gli outfit di Lacoste: bastano cravatta e cintura nera su un completo giacca e pantaloni - ovviamente total white - e il gioco è fatto.

[IMG]http://www3.lastampa.it/typo3temp/pics/e66b64b54b.jpg[/IMG]

di Daniela Raspa
Fonte:http://www3.lastampa.it/moda/

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6/14/2011 6:57 PM
 
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Gli abiti con vitamina E che fanno bene alla pelle
Dopo gli abiti arricchiti di vitamina E di Officina della Moda, dalla Francia arriva la prima linea di lingerie con microperle di aloe. Il marchio di moda Simone Pérèle - fondato nel 1948 dalla signora Pérèle in persona e nel corso degli anni trasformato da piccolo atelier ad azienda di portata internazionale - ha infatti creato una collezione di intimo con aggiunta di balsamo di aloe vera nelle parti in pizzo.

Gli abiti con vitamina E che fanno bene alla pelle
by OdM

Una scelta dettata dalla volontà di realizzare capi dalla portabilità perfetta, comodi e senza quel fastidioso pizzicore che il pizzo di solito provoca sulla pelle. Caressence - questo il nome della linea - è costituita da nove pezzi: quattro reggiseni, quattro slip e un body. I reggiseni sono a balconcino, con scollo a V e push up, mentre gli slip sono classici, tanga, bikini e contenitivi. Tutti disponibili in bianco, rosa, nero, questi capi si distinguono per le linee raffinate, gli inserti preziosi e... la comodità.

L'idea in realtà non è completamente nuova - già in passato l'addizione di microperle di aloe era stata tentata in calzini e t-shirt - tuttavia la scelta di ammorbidire gli inserti di pizzo è assolutamente rivoluzionaria e promette di essere vincente: molto spesso infatti le donne si trovano a dover scegliere tra eleganza e vestibilità, ma con questa innovazione il gap sembra definitivamente colmato.

Love Nature
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6/14/2011 7:35 PM
 
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Re: Gli abiti con vitamina E che fanno bene alla pelle
texdionis, 14/06/2011 18.57:

Dopo gli abiti arricchiti di vitamina E di Officina della Moda, dalla Francia arriva la prima linea di lingerie con microperle di aloe. Il marchio di moda Simone Pérèle - fondato nel 1948 dalla signora Pérèle in persona e nel corso degli anni trasformato da piccolo atelier ad azienda di portata internazionale - ha infatti creato una collezione di intimo con aggiunta di balsamo di aloe vera nelle parti in pizzo.

Gli abiti con vitamina E che fanno bene alla pelle
by OdM

Una scelta dettata dalla volontà di realizzare capi dalla portabilità perfetta, comodi e senza quel fastidioso pizzicore che il pizzo di solito provoca sulla pelle. Caressence - questo il nome della linea - è costituita da nove pezzi: quattro reggiseni, quattro slip e un body. I reggiseni sono a balconcino, con scollo a V e push up, mentre gli slip sono classici, tanga, bikini e contenitivi. Tutti disponibili in bianco, rosa, nero, questi capi si distinguono per le linee raffinate, gli inserti preziosi e... la comodità.

L'idea in realtà non è completamente nuova - già in passato l'addizione di microperle di aloe era stata tentata in calzini e t-shirt - tuttavia la scelta di ammorbidire gli inserti di pizzo è assolutamente rivoluzionaria e promette di essere vincente: molto spesso infatti le donne si trovano a dover scegliere tra eleganza e vestibilità, ma con questa innovazione il gap sembra definitivamente colmato.

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interessante [SM=x44461] visto che in genere disdegno il pizzo proprio perchè mi dà fastidio [SM=x44458]
l'idea di aggiungere sostanze agli abiti non è nuova. Ricordo anni fà al supermercato di aver visto collant e altra biancheria che contenevano sostanze dimagranti o anticellulite, ma in quel caso mi sembrò più una trovata per far vendere prodotti

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6/14/2011 9:27 PM
 
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Moda: da reale a digitale
Visitare una fiera oppure non visitarla affatto. Vedere i capi dei marchi preferiti da un computer o rivedere quelli che sono sfuggiti. Approfondire e scambiare informazioni, anche quando l'evento è concluso. Come se si fosse su Linkedin, Facebook o Twitter.
A Pitti Immagine Uomo (a Firenze dal 14 al 17 giugno) la moda allunga il passo, copia il meglio dei social network e punta ancora di più al rilancio. Nasce infatti in Italia, dopo la sperimentazione del gennaio scorso, e-Pitti.com la prima piattaforma digitale che ospita la fiera virtuale dell'abbigliamento più grande del mondo. Più di 1.600 marchi uomo, donna e bambino, 10.000 prodotti raccontati con circa 75.000 fotografie e più di 2.000 video, grazie al lavoro di ben 1.500 professionisti dell'immagine e della moda.
Non solo, nell'area marketplace accessibile ai buyer accreditati, ci sarà lo Showroom B2B, una piazza dove negoziare e concludere gli ordini.
La fiera virtuale aprirà i battenti una settimana dopo la chiusura di quella "reale" per prolungarne l'esperienza.
Insomma Pitti Immagine crede che il vero trend nella moda sia il trio digitale, connettività e velocità. Per questo non solo lancia la piattaforma e-Pitti.com, ma fa il restyling anche al sito istituzionale di Pitti Immagine , piattaforma completamente ristrutturata.
Infine, un altro tassello: debutta anche il sito della Fondazione Pitti Discovery, realizzato dai berlinesi Eps51, che presenta progetti di giovani designer e artisti promossi dall'ente.

E per tornare nel mondo reale, ecco gli appuntamenti da non perdere a Firenze, che trasformeranno la città toscana dal 14 al 17 giugno 2011 nella capitale della moda maschile italiana e internazionale.

Band of Outsiders: Guest fashion di Pitti Uomo 80 è Scott Sternberg con Band of Outsiders che il 15 giugno alla ex-Manifattura Tabacchi presenterà la collezione p/e 2012 e la resort donna. L'evento sarà seguito da thecorner.com.

Rodarte: l'evento speciale di Pitti W n.8 è Rodarte, con le sorelle californiane Mulleavy, che il 16 giugno presentano in prima assoluta con un evento pensato apposta per Firenze la special collection e la prima monografia a loro dedicata "Rodarte" di Catherine Opie e Alec Soth pubblicato da JRP/Ringier. Anche questo evento sarà seguito con contenuti speciali e un ministore dedicato da thecorner.com.

Vestirsi da uomo: la fondazione Pitti discovery, con la curatela di Olivier Saillard, direttore del prestigioso Museo Galliera di Parigi, presenta l'eleganza maschile in modo inedito. La sera del 14 giugno infatti saranno icone della bellezza femminile come Violeta Sanchez, Amalia Vaireli e Claudia Huidobro a vestire i marchi più esclusivi della moda classica da uomo.

Brasile: Paese in pieno sviluppo econonimo e sociale, nonché ricchissimo culturalmente è il Brasile la nazione ospite con Guest Nation Brazil...Tudo è, una rassegna che spazia dalla moda (a Pitti W con i talenti emergenti della moda donna) all'arte (con un progetto a cura di Alberto Salvadori e Andrea Lissoni), dalla musica alle performance, nella ex-esattoria della Cassa di Risparmio di Firenze.

Who is on next?: il 15 giugno Pitti Immagine Uomo, Altaroma e L'Uomo Vogue decreteranno, fra 8 finalisti, i vincitori dell'ultima edizione "Who is on next? Uomo".

Piombo e Matthew Barney: in occasione dell'uscita del nuovo numero di Studi, Piombo presenta "La Fabbrica di Matthew Barney" con foto scattate da Ari Marcopoulos.

E ancora: l'impegno eco-solidale di Vivienne Westwood nella collezione Ethical Fashion Africa Project in vendita su yooxygen, l'archivio Pringle of Scotland in collaborazione con Central Saint Martins College of Art and Design, il progetto speciale di K-WAY, Alberto Guardiani e la sua capsule collection col magazine Wallpaper*, Remade in Switzerland for Victorinox disegnata dal talento emergente inglese Christopher Raeburn.

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di Elisa Poli
Fonte: http://d.repubblica.it/

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6/21/2011 9:08 PM
 
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Versace dice sì a H&M
Nel 2008 Donatella Versace aveva rifiutato la collaborazione con uno dei brand di fast fashion più famosi al mondo. Oggi, anzi ieri, in occasione della sua sfilata uomo per la primavera 2012, è uscita a ringraziare per gli applausi fasciata in un tubino di pelle e borchie, firmato Versace for H&M. Questa è la rivoluzione del marchio svedese che non solo ha abbassato i prezzi e allargato gli armadi di tutti, ma è capace di portare al grande pubblico le maison più prestigiose. Dopo Karl Lagerfeld, Stella McCartney, Comme des Garçons, Jimmi Choo e Lanvin, anche Versace ha detto sì. Margareta Van den Bosch, creative advisor di H&M, come si vede nel video, ha saputo trovare gli argomenti per far capitolare Donatella che promette una collezione iconica, fatta di pezzi storici, tanta pelle per essere rock, tacchi e borse, stampe e, per la prima volta nella storia delle collaborazioni artistiche, anche una serie di articoli di arredamento. Bisognerà aspettare però fino al 17 novembre, giorno in cui la collezione sarà messa in vendita in 300 store selezionati

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di Elisa Poli
Fonte:http://d.repubblica.it/

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6/23/2011 6:31 PM
 
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L'uomo, il glamour, la polemica
Due settimane intense, prima a Firenze, per Pitti Uomo, poi a Milano dove si è appena conclusa la settimana della moda maschile. E dove si è aperta la polemica Armani-Prada
[IMG]http://www.televideo.rai.it/Contents/immagini/2011/6/moda_milano_2011_armani_280.jpg[/IMG]
di Rita Piccolini

E’ tempo di sfilate. Due settimane intense, prima a Firenze, per Pitti Uomo, poi a Milano dove si è appena conclusa la settimana della moda maschile. Protagonista l’uomo ovviamente, ma sempre più giovane, attivo, informato, cosmopolita, perché connesso con la rete 24 ore su 24 e dialogante con il mondo. Un uomo che viaggia, anche se passa ore davanti al computer, vola attraverso la rete, sa cos’è “in” o “out” nelle metropoli mondiali e ci ricorda i protagonisti del film “Matrix”.

Quale sarà la vera realtà? Quando il virtuale diventa reale? Attraverso la rete si è connessi con il mondo e lo si può cambiare. Si è connessi anche con i mercati mondiali. Alcune case di moda vengono quotate in Borsa, e scoppia la polemica, inaspettata, inusuale e inconsueta nel mondo rarefatto, glamour, snob delle sfilate di moda… perché si parla di soldi. E quando si tratta di guadagni meglio i toni rudi ma sinceri del “pane al pane…” Durante la fashion week di Milano, dedicata alle tendenze di moda maschile per la prossima primavera estate 2012 e considerato uno degli appuntamenti di moda più importanti al mondo, hanno sfilato le collezioni dei grandi nomi. Salvatore Ferragamo, Vivienne Westwood, Prada, Giorgio Armani, Dolce & Gabbana, Versace. L’intero elenco sarebbe lunghissimo. Come sempre le impegnative giornate delle sfilate sono state ricche di eventi collaterali, tra party, feste private, mostre, vernissage.

www.televideo.rai.it/televideo/pub/articolo.jsp?id=9645...
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6/23/2011 7:53 PM
 
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Uomo, in bermuda e stropicciato
Giacca stropicciata, bermuda e camicia stampata: tanto bastera' all'uomo per rinnovare il suo guardaroba la prossima estate, secondo le tendenze emerse dalle sfilate di Milano Moda Uomo. Quattro giorni serrati di passerelle e presentazioni, da cui e' emerso un nuovo stile maschile: curato senza essere leccato, elegante ed eccentrico, scanzonato ma non sciatto, vanitoso con qualche punta di esibizionismo.

Nel sempre difficile tentativo di aggiornare l'armadio maschile, gli stilisti hanno avuto dalla loro parte la stagione, perche' l'estate e' il momento giusto per osare di piu', persino per i maschietti. Certo, ''bisogna stare attenti a non rendere ridicolo l'uomo'' come avverte Armani, ma poi le suggestioni di una sfilata vanno anche filtrate dal gusto personale e mixate ai capi base che gia' riempiono gli armadi.

Per far scattare la molla del desiderio maschile non bastano i begli abiti sartoriali da consiglio di amministrazione, che tanto si sono venduti negli anni di crisi. Piu' che forniti del necessario, gli uomini ormai entrano nei negozi in cerca del superfluo, che sia di lusso o di tendenza. E ogni marchio ha il suo modo di attrarre i clienti: c'e' chi lavora sulle costruzioni, rinnovandosi e rimanendo fedele al suo stile, e chi invece punta piu' sull'immaginario. Entrambe le strade contribuiscono in ugual misura al cambiamento dello stile maschile, piu' lento di quello femminile, perche' gli uomini, almeno nella moda, sono piu' resistenti all'evoluzione.

Sembra pero' che abbiano digerito alcune proposte che gli stilisti hanno gradualmente inserito nelle loro collezioni, fino a farle diventare i nuovi canoni per la prossima estate. La rivoluzione piu' evidente e' quella dei pantaloni: asciutti asciutti e con una lunghezza che supera raramente la caviglia. Piu' faticoso e' stato il lavoro sulla giacca, che rimane sartoriale, ma e' completamente destrutturata, senza spalline, spesso leggera come una camicia e stropicciata, dall'aria vissuta.

Il trend della prossima estate la accoppia agli shorts e alle stringate, ma ci vorranno forse un paio di anni prima di vedere un manager presentarsi in ufficio in bermuda. Piu' probabile invece che il professionista al passo con la moda rinunci, almeno d'estate, alla cravatta, la grande assente delle passerelle milanesi. Per il giorno e' stata sostituita da stole e sciarpine, per la sera e' stata soppiantata dal vezzoso papillon, ma spesso e' semplicemente scomparsa, lasciando il collo libero da ogni orpello.
Resta da capire quanto funzioneranno le fantasie, presenti in praticamente tutte le collezioni: gli uomini sono abituati a indossarle in chiave casual e sportiva, ma per la prossima estate sono tracimate dalle T-shirt alle giacche, dalle tute alle camicie da sera, in un'esplosione visiva di fiori, geometrie, quadri, righe, disegni naif e motivi paisley. In passerella tutto si mischia, ma nel quotidiano bastera' scegliere un solo capo fantasia da abbinare ai jeans o al completo formale per dare un nuovo twist al look. E i piu' timorosi potranno puntare sui motivi classici del bel vestire, dal check al principe di Galles, dal pied de poule al tartan, usati non piu' solo per i completi sartoriali, ma persino come fantasie di trench e maglioni, gli unici capi dove resiste l'oversize. Perche' il vero vanesio non solo scopre collo e malleolo, ma non resiste alla tentazione di mostrare il muscolo guizzante sotto camicie e pantaloni.

[IMG]http://www.ansa.it/webimages/large/2011/6/22/b6af9a52a4fbdea70e429c974461fae3.jpg[/IMG]

di Gioia Giudici
Fonte:http://www.ansa.it/

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6/26/2011 1:44 PM
 
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Bianco, blu e le sfumature dell'acqua
In un'estate ricca di proposte originali e variegate, il grande maestro Giorgio Armani aveva imposto un unico dictat per la moda femminile: il blu è il nuovo nero. Donne Touareg dalle mise ispirate alla meraviglia e all'incanto dei cieli scuri del deserto, sono le femmes en blue portatrici di una nuova eleganza, sensuale, raffinata e deliziosamente esotica. Ideale per la sera, quando le luci si spengono e la femminilità sa e deve dispiegare tutto il suo fascino, senza per questo, però, dover rinunciare alla classe.

Impossibile allora resistere ad un tale imperativo di stile e vietato non allinearsi con almeno un outfit del proprio guardaroba che, a ben guardare, se è già stato sapientemente aggiornato con i nuovi trend della stagione in corso, avrà ritrovato quello stesso blu intenso, sfumato, magari alleggerito e probabilmente mixato al bianco, o alternato a celeste, turchese e azzurro, in altrettanto irresistibili mise da giorno. Dal cielo al mare, sono le sfumature dell'acqua a tingere il daywear, dall'alba al tramonto, dalla spiaggia alla città.

Come opere d'arte dal sapore orientale, sembrano veli che rubano le stampe alla celebre porcellana cinese Ming gli impalpabili abiti bianco/blu di seta e chiffon di Emilio Pucci, mentre è monocolore la jumpsuit turchese Fendi e verde acqua la nuance marina che predilige Oscar De La Renta. Per una proposta più cheap ma altrettanto convincente, basta andare da H&M e chiedere della graziosa collezione in collaborazione con Wateraid: una linea prevalentemente beachwear, ispirata alle stampe tribali africane e tutta sui colori del mare. Il 25% del ricavato dalle vendite andrà devoluto all'omonima associazione che si impegna a garantire una fornitura d'acqua nei paesi in via di sviluppo. Una buon motivo in più per essere glamour.

[IMG]http://www3.lastampa.it/typo3temp/pics/465790f9a6.jpg[/IMG]

di Daniela Raspa
Fonte: (Nexta) http://www3.lastampa.it/moda/

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7/4/2011 2:48 PM
 
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7/6/2011 12:07 AM
 
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Kirkwood, il nuovo re delle scarpe
Quando nel 2008 Pollini decise di ingaggiare l’allora semi sconosciuto Nicholas Kirkwood come consulente stilistico dello storico marchio, la cosa non creò troppo clamore. Pollini aveva bisogno di cancellare qualche ruga, e cosa c’è di meglio per un'azienda di moda con più di cent’anni di storia, di un giovane ispirato le cui uniche rughe sul volto sono quelle lasciate dal cuscino? Operazione, si sa, già collaudatissima in Francia da numerose Maison. Negli ultimi mesi però le scarpe firmate da Kirkwood sono apparse, tra gli altri, ai piedi di Sarah Jessica Parker e Michelle Obama, al posto delle consuete Manolo Blahnik. Assai probabile che i Manager di Pollini si siano sfregati le mani intuendo il colpo. Perché il tedesco Nicholas Kirkwood, 31, oggi è considerato la forza creativa più interessante sulla piazza internazionale. Tanto forte, che a fine settembre da Pollini presenterà anche la sua prima collezione donna, oltre all’impegno che continuerà a mettere alle fashion week di Parigi e Londra con le sue collezioni Kirkwood. Per non parlare della sua nuova boutique monomarca nell’esclusiva Mount Street a Londra, una casa in mattoncini rossi con la piccola scritta Kirkwood, sulla porta, a un passo da Stella McCartney, Vivienne Westwood e Miu Miu.

Vincitore dei prestigiosi riconoscimenti Who’s Next 2007, Footwear Designer of the Year 2008 e da ultimo il WGSN Award, i suoi stiletto nero azzurri (14 centimetri) sono stati selezionati da Vogue America come il paio di scarpe più desiderato dell’autunno inverno 2010. Il successo di Nicholas Kirkwood segue il noto copione del mix fortuna, talento e caso. Ai tempi in cui studiava ancora alla famosa St Martins School di Londra, Nicholas incontra a un party in una nota località sciistica il geniale creatore di cappelli Philip Tracey. L'intesa è immediata e Kirkwood diventa prima l’assistente di Tracey, poi venditore nel suo atelier. Lavorando al suo fianco intuisce che il suo destino corre su un paio di tacchi a spillo. Nicholas a questo punto non ne fa un mistero: l’obiettivo è spodestare il trono occupato dai Maestri Manolo Blahnik e Christian Louboutin. "Vorrei diventare un marchio di lusso", dichiara senza troppi misteri. E c'è riuscito: il successo dei famosi stiletto nero azzurri, pone Nicholas nella ristrettissima cerchia di quegli artisti che fanno scarpe belle come poesie trovando sempre il metro giusto. Scarpe delle quali sono noti solo due problemi: il prezzo e la portabilità. Perché, al di là della perfezione delle forme, le scarpe di Nicholas Kirkwood sono così mondane e costose da rappresentare un culto, e una sfida. A proposito di questo lui ha qualcosa da dire: "Premetto che con 'dire' intendo disegnare: bene se si ha qualcosa da dire, bisogna dirlo con convinzione, altrimenti è meglio tacere“. I suoi bozzetti sembrano quelli di un architetto: tratti forti e rapidi, segni marcati e niente incertezze. "Si tratta sempre e solo di trovare la giusta silhouette", spiega Kirkwood, "nulla di più che una linea, ma perfetta“. Sculture oscillanti che trasformano una donna in una dama. Ma la democrazia, in fatto di moda, è e resta il faro da seguire. Alla stampa Nicholas ripete volentieri che il suo scopo è che anche l’impiegata di banca trovi nelle sue collezioni la scarpa adatta. Confida che il suo sogno ricorrente, prima della celebrità, era star seduto in un caffè e veder passare una bella donna con ai piedi un suo paio di scarpe: "Nella realtà non è ancora mai capitato“. La parabola di Kirkwood ha però anche una spiegazione molto pratica: impegno e lavoro quotidiano senza sconti. Solo così un sogno diventa realtà. Sei anni di lavoro forsennato e una settimana di vacanza. "Non credo alla teoria secondo la quale tutto sia già stato fatto e pensato. A dirlo sono i pigri, di qualunque ambito creativo". Per questo ha disegnato e realizzato scarpe senza sosta, bozzetti, prove, modelli finiti, di giorno e di notte. La sfida era realizzare quanti più modelli possibili e venderne il più possibile, prima di vendere sé stessi. L’eterno gioco di equilibrio tra avant garde e commercio, portabilità e casualità, che non tutti padroneggiano così bene come Kirkwood.

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di Simone Porrovecchio
Fonte: http://d.repubblica.it/

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La Pecorina
7/6/2011 3:56 PM
 
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Re: Re: Re:
texdionis, 10/06/2011 16.36:




hai anche gli occhi a mandorla? [SM=x44455]




No..tondi da pesce lesso..fanno molto estate [SM=x44465]

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Ka cimm a fe?

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7/6/2011 10:37 PM
 
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Cherry e macarons: i color trend più golosi
Sfiziosi e zuccherini, freschi ed ottimi a qualsiasi ora del giorno, sia come gradevole spuntino che come dulcis in fundo di una cena o un pranzo coi fiocchi. Frutti di stagione o delizie d'alta pasticceria? A ciascuno la sua tentazione, ma sappiate, in ogni caso, che il proverbio è sempre valido: una tira l'altra. E per l'estate 2011 c'è anche un'altra allegra notizia: queste irresistibili golosità saltano giù dalla tavola per andare ad insinuarsi prima nelle vetrine dei negozi e poi dritte dritte nel vostro guardaroba. Ciliegia o macaron? Non resta che decidere di che gusto volete vestirvi.
Gli squisiti dolcetti francesi nati a metà dell'ottocento nella maison di patisserie di Louis Ernest Ladurée (c'è anche chi è pronto a giurare fossero i preferiti della Regina Marie Antoinette), ispirano con le loro delicate nuances abiti e accessori della stagione in corso. Dalle celebrative Macaron Clutch di Kenzo, che, oltre a forma e colore, rubano loro anche il nome, ai zuccherosi outfit delle lolite firmate Blugirl, tutte tinte di colori pastello; verde pistacchio, rosa confetto, acquamarina, lilla, glicine, bianco e giallo crema: timide tracce di peccati di gola anche da Ungaro, Chanel e Christian Dior.
Per chi non gradisse burro e meringhe, le sfumature più golose saranno invece fruttate: dal rosa al cherry, passando per l'attualissimo caprifoglio, le mises appariranno forse meno delicate, ma senza alcun dubbio altrettanto invitanti e femminili, quando addirittura vibranti, sensuali e very chic. Dal raffinato ed evanescente dress rosa phard di Valentino al brillante portafoglio in vernice matelassé rosso ciliegia di Chanel: abiti e accessori che profumano di frutta matura, tutti da gustare.

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di Daniela Raspa
Fonte:http://www3.lastampa.it/moda/

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