killing zoe
Thursday, March 29, 2012 10:17 PM
Per quanto apparentemente dettata solo dai gusti personali, la scelta del nome da dare a un figlio in realtà è tutt'altro che spontanea. La conferma è arrivata più volte dalla scienza (secondo la New York University e l'Università dell'Indiana le regole sono le stesse del mercato azionario, più un nome trasmette successo e più continuerà ad averne) e non c'è quindi da stupirsi se, una volta registrato il nascituro, qualche genitore si pente. Era davvero così che volevamo chiamarlo? O ci siamo fatti prendere dalla smania di essere originali?
Nel suo blog The Baby Name Wizard, Laura Wattenberg, che da dieci anni studia il modo in cui diamo i nomi ai bambini, affronta il problema del "namer's remorse", il pentimento che assale i genitori dopo aver battezzato il figlio in modo non adatto o "ingombrante". Un fenomeno in aumento, come testimoniano le sempre più numerose email inviate all'autrice da genitori schiacciati dal senso di colpa.
Secondo un sondaggio del sito Your Baby Domain Name, circa l'8% dei genitori si pente di aver scelto un nome troppo comune o troppo originale anche se, spiega la scrittrice Pamela Redmond Satran, creatrice del sito nameberry, il rimorso nasce quasi sempre dai commenti negativi degli altri.
"I genitori - precisa la Redmond Satran - non si rendono conto di quanto rapidamente cambino le tendenze relative ai nomi dei bambini e quindi quello che inizialmente poteva essere originale può poi diventare comunissimo. Quando le mamme arrivano dal pediatra o vanno al parco e si rendono conto di quanti bambini abbiano lo stesso nome del loro, si fanno prendere dal rimorso. Per non parlare di chi si pente perché ha dato retta ai consigli di altri o ha ceduto alle pressioni della famiglia o dei suoceri e ha dato il nome senza convinzione".
Negli Usa i più indecisi si appoggiano a libri come 15,000 Baby Names (Meadowbrook Press, 1997) o The Baby Name Countdown: 140,000 Popular and Unusual Baby Names (Da Capo Press, 2008), in Italia a Tutti i nomi per il mio bebè (Rizzoli, 2010) o Il libro completo dei nomi (De Agostini, 2011).
Una ricerca, quella del 'nome perfetto', dettata dalla consapevolezza di quanto questo influenzerà la vita del figlio. È ad esempio dimostrato che i maschi con un nome femminile spesso manifestano problemi di comportamento, dovuti forse, spiegano dal National Bureau of Economic Research, a tensioni e insicurezze. La Wattenberg precisa inoltre che, nel 1800, appena sei nomi coprivano più di metà della popolazione Usa, negli anni '50 solo 79 e che oggi la cifra è salita a 546. "I nomi diventano sempre più importanti mano a mano che aumenta la loro diversità. Perché ogni scelta rappresenta una segnale", spiega a LiveScience l'autrice di The Baby Name Wizard: A Magical Method for Finding the Perfect Name for Your Baby (Three Rivers Press, 2005).
La pressione spinge dunque i genitori a scegliere un nome il più originale possibile, poco importa se ridicolo o cacofonico. Per spiegare il fenomeno, il ricercatore Barry Schwartz dello Swarthmore College parla di "paradosso della scelta", suggerendo che più scelte abbiamo a disposizione e più ci stressiamo per decidere. E, quando lo facciamo, spesso andiamo incontro al pentimento. "Il segreto - spiega la Wattenberg - è circoscrivere al massimo la lista dei nomi preferiti. Pochi ma buoni. Evitando di perdersi tra centinaia di opzioni fuorvianti".
Secondo l'Istat, in Italia dal 2004 al 2009 i nomi più usati sono stati Francesco e Giulia, scalzata nel 2010 da Sofia. Siamo dunque un Paese che, malgrado qualche rara eccezione, ama la tradizione. Alessandro, Andrea, Lorenzo, Matteo, Mattia: per i maschi trionfano i nomi religiosi, mentre tra le femmine vanno forte Giorgia, Martina, Aurora, Alice, Emma e Anna, legati più al mondo della musica e della letteratura che ai testi sacri.
Dopo che uno studio del 2009 condotto dagli psicologi tedeschi Julia Kube e Astrid Kaiser ha dimostrato che i nomi degli alunni delle elementari influiscono sulla valutazione delle loro capacità da parte degli insegnanti, la questione della scelta dell'appellativo di battesimo è diventata oggetto di dibattito sui media. Sebbene spesso le stigmatizzazioni più grandi scaturiscano dal cognome.
"E' quest'ultimo ad influire maggiormente sul bambino - spiega il pedagogista Daniele Novara, fondatore e direttore del Cpp (Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti) di Piacenza - il cognome stabilisce il nesso psicogenealogico con le radici famigliari e rappresenta un'appartenenza che va al di là del tempo. Il nome che scelgono i genitori ha però sempre una storia particolare e influisce decisamente sull'immaginario che gli stessi hanno del figlio o della figlia. Una volta il problema non esisteva, in quanto mamma e papà davano in automatico il nome degli antenati. Ma, da due-tre generazioni, essi si sono appropriati di questa decisione ed è il loro immaginario ad essere proiettato sui figli".
Ultimamente inoltre, sottolinea l'esperto, va di moda dare al bambino più grande la possibilità di scegliere il nome del nuovo arrivato, con l'idea che questo riduca la gelosia. "Sono scelte che generano un preciso transfert nei confronti del fratellino o della sorellina. Ossia, se un nome è stato scelto dalla madre piuttosto che dal padre, questo assume un preciso significato. Se a sceglierlo è stato il fratellino ne assume un altro".
Altra questione: il nome racconta una storia? E quale? Un lutto? Un segreto famigliare? Un amore mancato? Un'amicizia particolare? Un'aspettativa? Anche questo aspetto influenza la relazione col bambino. "Il nome di un'attrice - precisa Novara - potrebbe significare un'aspettativa analoga nei confronti della creatura. Altrettanto uno naturalistico. Un nome a sfondo politico (come potrebbe essere oggi Silvio e, a suo tempo, esser stato Benito) segna invece una precisa intenzione di 'indirizzamento' da parte della famiglia. Il nome è la prima traccia che intenzionalmente i genitori lasciano sulla discendenza. Per questo il momento della scelta è così importante".
"Siamo abituati a dire 'io mi chiamo...' - conclude lo psicologo Maurizio Brasini - ma in realtà sono gli altri a chiamarci: qualcuno (in genere i nostri genitori) sceglie un nome per noi alla nascita, e noi impariamo a identificarci con quello. Per completare il quadro, c'è da notare che i nomi hanno sempre un significato, non soltanto in senso etimologico, ma perché ognuno porta con sé una storia con un'origine e, verosimilmente, un destino. Il nome è un po' come l'incipit del romanzo che narra la nostra storia. Ma è impossibile prevedere in che modo ciascuno di noi farà i conti con esso. Mi piace immaginare che ognuno sia come i gatti delle poesie di T.S. Eliot che hanno tre nomi: il primo è quello assegnato loro dai loro padroni, il secondo quello con cui sono conosciuti nella comunità dei gatti e il terzo è il loro vero nome, radice della loro essenza felina. Arrivare a conoscere quest'ultimo è il lavoro di tutta una vita".

di SARA FICOCELLI
Fonte
Il ToBot
Friday, March 30, 2012 1:58 PM


Chiamatemi Ismaele... [SM=x44499]


clara.clandestina
Friday, March 30, 2012 3:59 PM
Qui si usa ancora mettere quello dei nonni [SM=x44465]
killing zoe
Friday, March 30, 2012 7:12 PM
Re:
clara.clandestina, 30/03/2012 15.59:

Qui si usa ancora mettere quello dei nonni [SM=x44465]



qui no, per il nipotame sono però stati scelti nomi di trisavole tranne che nell'ultimo caso [SM=x44458]


uepino
Friday, March 30, 2012 7:25 PM
Re:
clara.clandestina, 30/03/2012 15.59:

Qui si usa ancora mettere quello dei nonni [SM=x44465]




già. [SM=x44471] con tutti gli incidenti diplomatici che ne conseguono.
killing zoe
Friday, March 30, 2012 8:01 PM
Re: Re:
uepino, 30/03/2012 19.25:


già. [SM=x44471] con tutti gli incidenti diplomatici che ne conseguono.



[SM=x44497]




Etrusco
Friday, March 30, 2012 8:57 PM
clara.clandestina, 30/03/2012 15.59:

Qui si usa ancora mettere quello dei nonni [SM=x44465]




Anche qui... e poi crescendo i figli se ne vergognano e cercano dei diminutivi alternativi, così Maria Addolorata si trasforma in Dory, Gismondo in Dino, Immacolata in Emy....
ma il nome più assurdo è quello di una mia amica: il prete, durante il battesimo, ha capito male il nome pronunciato dai genitori e l'ha registrato tutto storpiato... senza nemmeno degnarsi di farlo ripetere o chiedere conferma... [SM=x44472]
Non posso dire quale nome sia perchè penso che in tutto il mondo ce lo ha soltanto lei questo nome [SM=x44452]
clara.clandestina
Sunday, June 10, 2012 4:01 PM
Re: Re:
uepino, 30/03/2012 19.25:




già. [SM=x44471] con tutti gli incidenti diplomatici che ne conseguono.




Mia nonna paterna mi odiava.. [SM=x44474]
Etrusco
Sunday, June 10, 2012 4:38 PM
clara.clandestina, 10/06/2012 16.01:




Mia nonna paterna mi odiava.. [SM=x44474]




eh, la gelosia.... [SM=x44452]
clara.clandestina
Sunday, June 10, 2012 8:14 PM
Re:
Etrusco, 10/06/2012 16.38:




eh, la gelosia.... [SM=x44452]




Di avere un nome tutto sommato meglio del suo (il che è tutto dire)? [SM=x44497]
Etrusco
Sunday, June 10, 2012 8:20 PM
clara.clandestina, 10/06/2012 20.14:




Di avere un nome tutto sommato meglio del suo (il che è tutto dire)? [SM=x44497]




Tipo? MariaConcetta Addolorata della Santissima qualcheccosa? [SM=x44466]
clara.clandestina
Sunday, June 10, 2012 8:24 PM
Re:
Etrusco, 10/06/2012 20.20:




Tipo? MariaConcetta Addolorata della Santissima qualcheccosa? [SM=x44466]




Tipo un Rosa seguito da una litania impronunciabile
Etrusco
Sunday, June 10, 2012 8:36 PM
clara.clandestina, 10/06/2012 20.24:




Tipo un Rosa seguito da una litania impronunciabile




Rosa Fresca Aulentissima? [SM=x44476]
clara.clandestina
Sunday, June 10, 2012 8:38 PM
Re:
Etrusco, 10/06/2012 20.36:




Rosa Fresca Aulentissima? [SM=x44476]




Magari [SM=x44465]
clara.clandestina
Sunday, June 10, 2012 8:38 PM
Re:
Etrusco, 10/06/2012 20.36:




Rosa Fresca Aulentissima? [SM=x44476]




Magari [SM=x44465]
Etrusco
Sunday, June 10, 2012 8:40 PM
Rosalìnda della santa spina...
clara.clandestina
Sunday, June 10, 2012 8:42 PM
Re:
Etrusco, 10/06/2012 20.40:

Rosalìnda della santa spina...




Monsignore la prego.. adesso non mi tiri fuori pure le litanie lauretane
Etrusco
Sunday, June 10, 2012 8:45 PM
clara.clandestina, 10/06/2012 20.42:




Monsignore la prego.. adesso non mi tiri fuori pure le litanie lauretane




ok, torniamo su un più sobrio RosaMariassunta,
sul classico si accontenta sempre tutto, o quasi [SM=x44452]
fabius039
Sunday, June 10, 2012 10:59 PM
Re: Re:
clara.clandestina, 10/06/2012 20:24:




Tipo un Rosa seguito da una litania impronunciabile




Ma che conta, una Rosa con qualunque altro nome non avrebbe lo stesso profumo?

Una rosa è una rosa è una rosa..

il tobas
Monday, June 11, 2012 8:25 AM
Re: Re:
clara.clandestina, 10/06/2012 20.38:




Magari [SM=x44465]




Forse rosa rosae rosam rosarum rosis rosas ?
radcla
Monday, June 11, 2012 2:09 PM
Re: Re: Re:
il tobas, 11/06/2012 08.25:




Forse rosa rosae rosam rosarum rosis rosas ?




vuoi farci sapere che hai studiato latino tramite una rapida ricerca su google? [SM=x44452]
Etrusco
Monday, June 11, 2012 2:17 PM
radcla, 11/06/2012 14.09:




vuoi farci sapere che hai studiato latino tramite una rapida ricerca su google? [SM=x44452]




Non è il Tobas che basa gran parte delle sue conoscenze su Google [SM=x44461]
texdionis
Monday, June 11, 2012 7:04 PM
Il mio nome preferito è Viola [SM=x44451]
il tobas
Monday, June 11, 2012 9:41 PM
Re: Re: Re: Re:
radcla, 11/06/2012 14.09:




vuoi farci sapere che hai studiato latino tramite una rapida ricerca su google? [SM=x44452]




a dire il vero ho fatto latino solo in seconda media, poi l'anno successivo fortunatamente è diventato facoltativo perchè sapevo che un giorno avrebbero inventato google.
killing zoe
Monday, December 03, 2012 8:26 PM
Mia figlia? La chiamerò Apple
Indecisi sul nome da dare al nascituro? Piace Giulia ma è inflazionato, bello Sofia ma pure quello piuttosto usato ultimamente e se si è alla ricerca di originalità e si nutre una passione tecnologica perché non fare come fanno sempre più americani e chiamare la figlia Apple o il bimbo Mac? L'ultimo rapporto dell'associazione BabyCenter (spin-off di Johnson & Johnson's) sui nomi scelti dai genitori statunitensi nel 2012 descrive infatti una tendenza in crescita con Apple, Mac e Siri tra i nomi che hanno registrato i maggiori incrementi percentuali rispetto al 2011. Potere del fascino esercitato dal brand più cool del momento e dalle discutibili decisioni dei genitori

SIRI, HASHTAG E LIKE - Non stiamo parlando di cifre importanti in assoluto, nessuno dei tre nomi raggiunge nemmeno la top cento della classifica, ma abbastanza per indicare una tendenza di nicchia. Sophia, Emma e Olivia costituiscono il podio per le bimbe, mentre Aiden, Jackson ed Ethan per i maschietti. Tra i nomi griffati da Cupertino, Apple quello che è cresciuto di più guadagnando ben 585 posizioni nella classifica dei più usati (15 per cento in più rispetto a un anno fa). Di Mac quest'anno ne sono stati registrati 49 (+12 per cento) che presto giocheranno insieme alle 19 Siri loro coetanee (+5 per cento). Nei giorni scorsi è stata data notizia anche di una registrazione davvero insolita all'anagrafe: Hastag Jameson, annuncio ovviamente propagato su Twitter dai genitori che però ha incontrato le critiche unanimi dei cinguettatori. Due anni fa era stata una coppia israeliana a tributare un omaggio all'altro social network del momento, Facebook, chiamando la figlia Like (Mi piace). In Egitto invece due bambini saranno omonimi delle due piattaforme sociali: Facebook e Twitter, per l'appunto.

PENTIMENTI E CASSAZIONE – Non è peraltro solo tecnologica la deriva dei nomi di battesimo in Usa, una delle influenze principali quest'anno è stato il best-seller, 50 sfumature di grigio, che ha mietuto proseliti tra i neo-genitori. La diffusione di Grey è aumentata del 20 per cento, Anastasia del 10, Ana ha guadagnato 35 posizioni. Christian invece è in calo nelle preferenze, e il direttore di BabyCenter pensa che l'attrazione delle lettrici per il personaggio non corrisponda al desiderio di avere un figlio che somigli al protagonista maschile sadomaso del libro di E. L. James (Erika Leonard). Per fortuna dei pargoli, però si tratta di nomi di persone e non di cose o software. C'è già una baby vip che porta il nome della mela morsicata, è Apple Blythe Alison Martin, otto anni, figlia di Gwyneth Paltrow e Chris Martin, nata nel 2004. Le celebrità, si sa, sono solite sbizzarrirsi in fatto di nomi e contribuiscono alla loro diffusione. Una ricerca condotta lo scorso anno sui nomi più insoliti e stravaganti ha però messo in guardia i genitori sulle loro scelte, la maggior parte di loro infatti si pente della bizzarria nel giro di poco. In Italia la diffusione di simili mode non è però plausibile, la Cassazione nel marzo scorso si è decisamente espressa in materia, promettendo di tutelare i figli dalle stranezze di mamma e papà. E se il nome è considerato penalizzante, il rischio concreto è che venga affibbiato forzatamente quello del santo del giorno.

di Ganbriele De Palma
Fonte
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