orckrist
Friday, November 20, 2009 2:25 PM



La sostanza veniva venduta a 15 mila dollari al litro a industrie cosmetiche europee. Tra i "clienti" due italiani



Dalla temuta leggenda, all’agghiacciante realtà. Da circa trent’anni, in Perù una banda di killer seriali avrebbe ucciso almeno 60 contadini delle regioni di Huanuco e Pasco, a 450 chilometri al nord est di Lima, per estrarre dai loro corpi grasso da vendere, a 15.000 dollari al litro, ad aziende europee che lo utilizzavano per fabbricare prodotti cosmetici. Lo hanno sostenuto, nella loro confessione, quattro arrestati. Due, si è appreso solo ora, erano stati bloccati il 3 novembre scorso mentre si apprestavano a ritirare alla Posta un involucro di plastica con dentro il grasso di un contadino assassinato lo scorso settembre.

I media l’hanno subito definita «la banda dei pishtacos», (dalla parola quechua "pishtay", che significa "tagliare a strisce"). Cioè i malavitosi delle leggende andine che uccidevano donne e uomini soli, sgozzandoli per mangiarne la carne e venderne il grasso. Un mito a cui accenna anche Mario Vargas Llosa nel suo romanzo "Il caporale Lituma nelle Ande", dove l’autore di tali efferati crimini era un uomo alto, biondo e dagli occhi chiari. Per contro, gli arrestati sono quattro contadini qualsiasi.

«Il grasso lo sottraevano dal torace e dai muscoli», ha precisato oggi il generale Eusebio Felix Murga, responsabile della Dirincri, il dipartimento di polizia che occupa dei reati criminali. Secondo il pubblico ministero di Lima, Jorge Sanz, le indagini proseguono perchè la banda avrebbe appunto ucciso almeno 60 persone. I media, citando Murga, scrivono inoltre che tra i possibili clienti vi sarebbero anche due non meglio precisati «italiani», dei quali si parla nelle intercettazioni telefoniche effettuate sui cellulari dei detenuti.

Il titolare della Dirincri, per altro, ha anche assicurato che gli arrestati agivano più o meno come i "pishtacos". Attiravano le loro vittime in luoghi solitari e, dopo averle, decapitate, ne trasferivano i corpi in rudimentali laboratori per estrarne il grasso. Sempre secondo Murga, al di là di cercare di individuare i due presunti italiani che avrebbero acquistato la sostanza, è anche scattata la caccia ad almeno altri sette membri della banda.

Per ora, comunque, non sembra che si siano comportati fino in fondo come i "pishtacos". Che, secondo il Dizionario Enciclopedico del Perù di Tauro del Pino, spesso sotterravano le loro vittime, a volte ancora in vita, per fecondare la terra o rendere più solide le fondamenta di una casa. In questo caso, pensavano invece solo ai soldi vendendone il grasso ad aziende europee, che l’utilizzavano per fabbricare prodotti cosmetici. Insomma un mito andino aggiornato alla realtà di oggi.

da LA STAMPA





Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 7:53 PM.
Copyright © 2000-2014 FreeForumZone snc - www.freeforumzone.com