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killing zoe
Saturday, January 07, 2012 4:35 PM
Londra, Cuba, Tokyo, Yeosu (Corea del sud), Argentina, Baia di Fundy (Nuova Scozia, Canada atlantico), Islanda, Sri Lanka, Azzorre (Portogallo) e Normandia: cos'hanno in comune queste città, questi Paesi, queste isole? Niente e tutto. Niente perché si trovano in posti geograficamente e culturalmente molto diversi tra loro, e tutto perché si tratta di dieci luoghi assolutamente meravigliosi. I dieci che, secondo le migliori riviste turistiche e le testate giornalistiche più autorevoli del mondo, bisogna visitare nel 2012. Le ragioni che hanno portato gli esperti a consigliare proprio queste località sono tante e diverse: a Londra, lo sappiamo, quest'anno ci saranno le olimpiadi, a Yeosu l'Expo 2012, mentre Tokyo, con 331 ristoranti stellati, è la città dove si mangia meglio. Purtroppo tra le leader non c'è nessuna italiana, ma forse, visto il periodo, è una penalità che meritiamo.

LONDRA. La City non delude mai e dopo aver fatto gongolare il mondo con una debordante esplosione di brit style in occasione del Royal Wedding, nel 2012 affila le armi e accoglie le Olimpiadi. La capitale del Regno Unito sarà la prima città al mondo ad averle ospitate tre volte, quindi c'è da credere che sia ampiamente in grado di gestire il caos che un evento del genere porta con sè. Ma la domanda - la stessa che si fanno gli esperti della Lonely Planet, che l'hanno messa al primo posto della classifica - è: riusciranno i visitatori a gestire Londra? Con i suoi alberghi ultracostosi, pronti a far lievitare vertiginosamente i prezzi proprio in occasione della kermesse sportiva, la capitale inglese non è esattamente quel che si dice una meta a basso costo, e tanto meno lo sarà quest'anno. Le zone orientali, sottolinea la guida, saranno sotto i riflettori (Shoreditch, Hoxton e Dalston sono quartieri che meritano di essere esplorati di notte) ma tutta la città sfilerà sul tappeto rosso. Il vantaggio è che durante le Olimpiadi la gente avrà lo sport per la testa e le code dei musei, tra i migliori esistenti, saranno meno lunghe del solito. Senza contare i concerti e gli eventi che animeranno ogni angolo del centro e dei quartieri di tendenza. Last but not least, sottolinea l'altro gigante delle guide turistiche Fodor's, il sessantesimo anniversario della salita al trono della Regina Elisabetta, dal 2 al 5 giugno. Insieme a Queen Victoria, è finora il reale che ha retto il trono più a lungo. Gli inglesi sapranno renderle omaggio in modo spettacolare.

CUBA. Secondo gli esperti della Fodor's, altra località da mettere in cima alla lista di quelle da visitare è Cuba. Non male come scelta, soprattutto considerando che da quest'anno anche i cittadini Usa potranno viaggiare liberamente sull'isola senza ragioni "familiari" di mezzo. Cuba inoltre è una destinazione in grado di andare incontro ai gusti di tutti, sia di chi ama il comfort degli hotel sia di chi preferisce una vacanza "all'avventura". Oltre al turismo ufficiale dei grandi alberghi e villaggi con animazione gestiti dallo Stato insieme a investitori privati, sull'isola va infatti per la maggiore il "turismo fai da te", grazie alle cosiddette casas particulares, letteralmente "case private", che permettono ai turisti meno esigenti di pernottare presso famiglie cubane a prezzi convenienti. In queste abitazioni, oltre alla prima colazione, si possono assaggiare specialità locali sia a pranzo che a cena, vivendo a pieno lo spirito di accoglienza dei cubani. Un'ottima soluzione in tempi di crisi, in cui i soldi per le vacanze scarseggiano.

YEOSU (Corea del Sud). "The Living Ocean and Coast" (Costa e Oceani che vivono - Diversità di Risorse e Attività sostenibili): il nome scelto dalla Corea del Sud per l'Expo 2012, che si terrà a Yeosu, è quanto mai interessante, all'altezza della città che lo ospiterà e che secondo il sito di viaggi della CNN è in cima alla lista dei posti da visitare quest'anno. Yeosu è situata sulla costa sud-orientale della provincia della Sud Gyeongsang. La città vecchia, fondata nel 1949, e quella di Yeocheon, creata nel 1986, vennero fuse in un'unica municipalità nel 1998. L'organizzazione coreana con l'Expo si pone oggi l'ambizioso obiettivo di affrontare temi quali la distruzione dell'ecosistema marino e la scarsità di risorse, proponendo nuovi equilibri tra scienza e natura, anche attraverso la creazione di tecnologie eco-compatibili. Il "goal" è ragionare su una nuova cultura del mare che possa portare a scelte e decisioni comuni fra tutti i Paesi. Un appuntamento stimolante e anche un'occasione per visitare un luogo ricco di sorprese turistiche. A cominciare da Jeju-do, la splendida, verdissima isola vulcanica da poco scelta tra le New 7 Natural Wonders, le 7 meraviglie naturali del mondo appena nominate in seguito a una votazione sul web. Jeju si trova ad appena 5 ore di ferry da Yeosu, che si riducono a 4 partendo da Mokpo, località situata a una sessantina di chilometri da Yeosu e da lì facilmente raggiungibile con i bus.

ARGENTINA. Il Financial Times invece punta tutto sull'Argentina: vuoi perché Buenos Aires è sempre un gran bel vedere e un inebriante meltin pot di colori culture profumi odori e impressioni di vita, vuoi perché le cascate dell'Iguazú da sole valgono il viaggio, vuoi perché dappertutto è possibile trovare alberghi spettacolari a prezzi abbordabili, il Paese sudamericano patria del tango e delle bistecche di manzo è una meta da tenere in altissima considerazione, oggi più di ieri. Oltre alle cascate, le principali attrazioni sono la Patagonia, famosa per le sue montagne, i laghi di origine glaciale, i ghiacciai e le foreste vergini, il Parco Nazionale El Palmar, quello de Los Glaciares con il celeberrimo Perito Moreno e la forse ancor più affascinante sequenza di vette andine che si ammirano da El Chaltén (Fitz Roy e Torre su tutte), e il carnevale di Gualeguaychú nella provincia di Entre Ríos. L'ideale è noleggiare una macchina e fare il percorso on the road: l'Argentina possiede infatti 37.740 km di autostrade e 600.000 km di strade municipali. Sono circa 8.500.000 gli autoveicoli circolanti nel paese e circa 5.300.000 le automobili, mentre le infrastrutture ferroviarie lasciano un po' a desiderare.

BAIA DI FUNDY (Nuova Scozia, Canada Atlantico). Secondo la prestigiosa casa editrice Frommer's, in cima alla top ten c'è invece la baia di Fundy, in Nuova Scozia (Canada Atlantico). La località è nota per le sue variazioni di marea che, insieme a quelle della Baia di Ungava, nel nord del Québec, e a quelle dell'estuario del fiume Severn nel Regno Unito, sono le più ampie del mondo (superano i 16 metri e la leggenda dei Micmac, "Mik'maq First Nation", narra che a sollevarle sia stato lo splash di una balena). La baia prende il nome dal XVI secolo, quando i portoghesi chiamarono la baia con il nome di "Rio Fundo" o "fiume profondo" e la sua marea è visibile ogni 24 ore in un ambiente tempestato di rocce particolari, fossili e uccelli migratori, quindi quanto mai mozzafiato. Gli oceanografi attribuiscono una tale marea ad una prodigiosa coincidenza di tempi: quello che impiega la prima grande ondata ad andare dalla bocca della baia fino al capo estremo e a ritornare è infatti lo stesso impiegato all'arrivo della seguente marea. Durante il periodo di 12,4 ore, 115 miliardi di tonnellate di acqua attraversano la baia in entrata e in uscita e quando non c'è acqua i turisti possono camminare sulla sabbia bagnata e godersi uno spettacolo unico nel suo genere. La baia, una delle meraviglie finaliste (anche se non scelta tra le sette) nel concorso New7Wonders of Nature, è ben inserita nelle attività promosse da Canadian Tourism Commission's (CTC) "Unique Selling Propositions" ed è quindi possibile godersela tra incantevoli itinerari in barca e kayaking. E a inizio autunno (prime 2 settimane di ottobre), offre, come molte aree della zona, uno spelendido foliage.

TOKYO (e Giappone). Non esiste nessun'altra città al mondo dove è possibile cenare in un ristorante stellato ogni sera per otto mesi di fila e avere ancora l'imbarazzo della scelta per il nono successivo. A Tokyo è possibile: qui si trovano ben 247 ristoranti stellati, per un totale di 331 stelle. Un record che ha lasciato attoniti gli stessi guru della guida Michelin, "costretti" a ricredersi e ad eleggere la capitale giapponese come meta impareggiabile e da non perdere per tutti gli amanti dell'engastronomia. Snobbata dagli stessi fino a qualche anno fa perché sovrappopolata (dal punto di vista della densità demografica, Tokyo è la città più grande del mondo), la metropoli si gode oggi la sua rivincita, anzi, è il caso di dirlo, se la gusta. Messi da parte i timori post-terremoto derivanti da possibili contagi radioattivi, Tokyo è pronta a ripartire, investendo sulla qualità del suo pesce freschissimo e sulla consueta, maniacale, deliziosa propensione tutta giapponese alla pulizia e alla cura dell'ospite. Nonostante lo tsunami, il Giappone è già tornato trendy. Tanto che anche Fukuoka, altra città nipponica, è stata inserita nella top ten delle città da visitare dagli esperti di Forbes, grazie al suo appeal sempre più giovane e alle sue decisive inclinazioni musicali: una serie di incoraggiamenti di cui il Giappone ha sicuramente bisogno per rilanciare il turismo.

ISLANDA. Chiudete gli occhi e immaginate un paesaggio naturale da sogno. Forse non lo sapete, ma è molto probabile che nella vostra testa si sia materializzata l'Islanda. A eleggere l'isola del nord Europa, l'unico luogo del vecchio continente che per bellezza naturale estrema può competere con altri grandi paradisi dei continenti nuovi o dell'Africa) come meta imperdibile del 2012 è niente meno che il Travel di National Geographic e capire i motivi non è difficile. Sono infatti più di ottanta le aree di protezione ambientale tra parchi, monumenti naturali, riserve paesaggistiche e rifugi faunistici. La Nazione detiene il miglior indice di performance ambientale del 2010, che prende in considerazione diversi parametri come la qualità dell'aria, l'utilizzo delle risorse idriche, forestali, lo sfruttamento della pesca, la biodiversità e l'agricoltura. Sull'isola gli amanti della fotografia possono trovare pane per i loro denti perché qui, tra un'infinita varietà di cascate, tra geyser, colori e contrasti impensabili tra il nero lava, il verde-giallo della tundra, il giallo acido delle aree vulcaniche attive, il ghiaccio e il blu-grigio, a volte nero del mare in tempesta o semplicemente ricoperto di nubi scurissime, si trovano anche animali altrove rari come la volpe polare, e le tipiche "pulcinelle di mare", uccelli dal becco coloratissimo tipici del profondo nord atlantico. Le zone boscose islandesi inoltre sono ricchissime di funghi, la gran parte dei quali commestibili.

SRI LANKA. Tra guerre e inondazioni, la Repubblica Democratica Socialista dello Sri Lanka, anche conosciuta come Ceylon o "lacrima dell'India", fino a poco tempo fa era considerata il Paese "proibito". Ora sta finalmente tirando un sospiro di sollievo: a quanto pare la situazione è più tranquilla tanto che il team di esperti di Travel and Leisure inserisce lo Sri Lanka tra le mete consigliate per l'anno appena iniziato. Oltre che per la bellezza delle spiagge, i turisti visitano questo Paese straordinario soprattutto per ragioni culturali e religiose. Lo Sri Lanka è infatti un vero e proprio meltin pot di credi e fedi, un Paese dove all'interno degli stessi confini coabitano, più o meno pacificamente, tutte le religioni del mondo. Il buddhismo (70%) e l'induismo (15%) sono le religioni predominanti, seguite per diffusione da cristianesimo (8%, 7% cattolici e 1% protestanti) e religione musulmana (dei quali la maggioranza parla tamil, in maggioranza sunniti, in tutto il 7%). Le minoranze etniche comprendono i Burgher (1%), di discendenza mista asiatico-europea, e i Wanniyala-Aetto o Veddahs, ultimi discendenti dei primi abitanti dell'isola. Nell'isola c'è anche una piccola minoranza zoroastriana, originaria dell'India (parsi) e giunta in Sri Lanka durante il periodo britannico

AZZORRE (Portogallo). Secondo il sito Msnbc il paradiso in Terra esiste e sono le Azzorre, arcipelago di origine vulcanica situato nell'oceano Atlantico e regione autonoma del Portogallo. L'isola più antica è Santa Maria, formatasi 8 milioni di anni fa, poi scomparsa e quindi riemersa, come testimoniano i reperti fossili, mentre la più giovane è Pico, dove rimangono evidenti tracce delle eruzioni più recenti, avvenute nel 1700. Gli esperti del giornale americano consigliano questa località non solo per la sua bellezza ma anche per l'economicità, tanto da iscriverla nella lista delle "top budget travel destinations": qui è infatti ancora possibile dormire quattro notti spendendo neanche 120 euro e mangiare con pochi spiccioli dell'ottimo pesce. Il periodo migliore per visitare le isole è, sempre secondo le guide di Msnbc, ottobre, quando la temperatura è ancora mite e i tramonti sono suggestivi, altrimenti maggio, con la possibilità di fare anche un tuffo in mare.

NORMANDIA. Inglesi e francesi, si sa, quando c'è da riconoscere i meriti e le bellezze reciproche tirano fuori i coltelli, ma il Telegraph quest'anno ha deposto le armi e come meta da consigliare su tutte per il 2012 ha scelto la splendida Normandia, nel nord della Francia. In effetti, raggiungere questa splendida regione fatta di castelli e ristorantini di legno affacciati sul mare dall'Inghilterra è sempre più facile e dalle coste britanniche partono traghetti economici più volte al giorno. Ma la Normandia vale un viaggio indipendentemente dalla località di partenza. Specialmente se si amano i fiori, che qui decorano ogni angolo di case e giardini grazie al buon gusto degli abitanti, e il pesce, che la fa da padrone su tutti i menu, con sovranità universalmente riconosciuta alle cozze, proposte in tutte le salse. I bovini delle razze normanna e del Jersey sono inoltre conosciuti per la qualità del latte e sono molto rinomati i formaggi (camembert di Normandia, livarot, neufchâtel, pavé d'Auge, pont-l'évêque). Infine, come dimenticare l'incantevole isolotto di Mont Saint Michel, località famosa a livello mondiale che accoglie un'Abbazia del VII secolo, fatta erigere da Sant'Oberto dopo l'apparizione che ebbe dell'Arcangelo San Michele: è una costruzione a dir poco spettacolare dalla quale si gode un panorama altrettanto straordinario sulle acque della Normandia, che con le loro alte e basse maree (che si ripropongono circa ogni sei ore) ne modificano il paesaggio. Unico suggerimento, evitate, se potete, di di finire ai piedi dell'Abbazia tra luglio e agosto, rischiereste di non riuscire a fendere la folla. Altri luoghi normanni di grandissimo pregio, Rouen con la sua magnifica cattedrale e il centro storico di case a graticcio, e la bella costa compresa tra Fecamp ed Etretat, caratterizzata da splendide falesie bianche, ricoperte di prati verdissimi.

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di Sara Ficocelli
Fonte
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