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MOSTRE ED EVENTI

  • Posts
  • Peppinox 00 3/7/2005 6:30 PM

    ANDREA PALLADIO E LA VILLA VENETA


    La Rotonda, capolavoro di Palladio, è stata scelta come scenario dell'annuncio della mostra-evento del 2005 “Andrea Palladio e la villa veneta. Da Petrarca a Carlo Scarpa ”, che sarà allestita al Museo Palladio di Palazzo Barbaran da Porto, a Vicenza, ed in alcune tra le più belle ville del Veneto, dal 5 marzo al 3 luglio 2005.


    [IMG]http://www.blunotte.it/uploads/banner_219.jpg[/IMG]


    L'anno della grande mostra è stato “lanciato” il primo gennaio 2005 attraverso la liberazione sul cielo di alcune delle più belle ville del Veneto di 4530 palloncini – uno per ciascuna delle ville venete - con il simbolo della mostra e, appeso, un biglietto di invito a visitarla. Chi raccoglierà uno di quei palloncini avrà diritto a due biglietti omaggio per l'ingresso alla grande mostra e alle ville.

    Dove. La mostra “ANDREA PALLADIO E LA VILLA VENETA. Da Petrarca a Carlo Scarpa” è prevista a Vicenza, Palazzo Barbaran da Porto

    Quando. 5 marzo – 3 luglio 2005
  • Peppinox 00 3/17/2005 11:06 PM
    Tesori delle steppe

    Nomadi, cavalieri e guerrieri, i sarmati erano considerati barbari dai romani, che li affrontarono e li immortalarono nei bassorilievi della Colonna Traiana e di quella Antonina.

    Barbari, forse, ma i reperti ritrovati nei tumuli funerari disseminati nella steppa di Astrakhan, tra la Siberia e il Mar Nero raccontano un'altra storia, emersa negli ultimi 25 anni.
    In prima mondiale a Palazzo Venezia è possibile ammirare fino al 29 maggio arredi funerari, gioieli e monili, bardature per cavalli e ornamenti per vestiti, placche decorate e vasi. L'oro è il materiale più usato.

    da [URL]www.televideo.rai.it[=URL]www.televideo.rai.it
  • Etrusco 00 3/19/2005 11:35 AM
    Interessante,
    ma quest'anno si sa già qualcosa sulle iniziative del FAI
    in concomitanza dell'arrivo della primavera?

    In genere negli anni passati hanno aperto al pubblico
    e gratuitamente, molte ville, chiese, musei etc etc
    che per il resto dell'anno rimangono chiuse al pubblico... [SM=x44473]
  • Etrusco 00 3/19/2005 11:41 AM
    [IMG]http://www.fondoambiente.it/styles/common/testata.gif[/IMG]
    [IMG]http://www.fondoambiente.it/_rti/rtimage/villadairustici1.jpg[/IMG]



    XIII EDIZIONE
    GIORNATA FAI DI PRIMAVERA

    Sabato 19 e domenica 20 marzo 2005
    Apertura straordinaria e gratuita
    di 400 monumenti in 190 città italiane



    ITALIA DA VIVERE
    una mobilitazione popolare in nome della Bellezza
    Sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana

    Le opere d’arte e i luoghi più belli manifestano tutta la loro forza quando possono essere vissuti e non solamente ammirati. Questa è l’occasione di viverli. Di vivere intensamente l’Italia e le sue bellezze, per partecipare a una vera e propria storia italiana che si ripete e si rinnova, cambiando luoghi e ambientazioni.

    Il 19 e il 20 marzo il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano invita gli Italiani alla XIII Edizione della Giornata FAI di Primavera, la manifestazione che offre l’opportunità di visitare gratuitamente centinaia di luoghi e di monumenti di solito chiusi al pubblico.


    Quest’anno sono 400 le aperture straordinarie, il 35% fruibili da persone con disabilità fisica, appuntamenti eccezionali in contemporanea in 190 località. Sarà un grande weekend di mobilitazione popolare, un modo per vivere l’Italia con intensità ed emozione, attraverso le sue meraviglie e i suoi tesori nascosti. Una grande festa che quest’anno coincide con i 30 anni di attività del Fondo per l’Ambiente Italiano.



    Un compleanno importante, che la Fondazione celebra regalando agli Italiani una giornata di arte e cultura a cui tutti sono invitati. E chi vorrà potrà ricambiare con il regalo più gradito al FAI: l’adesione alla Fondazione. Perché attraverso l’iscrizione la testimonianza si trasforma in sostegno concreto. Aderire al FAI significa dare forza alla sua missione. Significa difendere le bellezze artistiche e ambientali d’Italia. Significa fare un regalo a se stessi e diventare protagonisti del nostro Paese attraverso la tutela in prima persona delle sue bellezze.



    L’offerta culturale della XIII Edizione della Giornata FAI di Primavera, realizzata con l’aiuto di 7.000 volontari, comprende sia la storia dell’arte che la storia sociale del nostro Paese.



    Da non perdere, tra i molti appuntamenti, le eccezionali aperture di:

    · Grattacielo Pirelli: considerato, con il Duomo, uno dei simboli di Milano, costruito tra il 1955 ed il 1959 su progetto di Ponti, Fornaroli, Rosselli, Valtolina, Dell'Orto, Nervi.

    · Spezieria di S. Maria della Scala a Roma: gioiello nascosto nel convento dei Carmelitani Scalzi, conserva gli arredi originali del Settecento.

    · Lanterna dei Montorsoli a Messina: edificata da Giovannangelo Montorsoli nel 1555 con la finalità di aiutare i naviganti che rischiavano di affondare nell’insidioso gorgo “Calofaro”.

    · Ca’ Dario a Venezia: magnifico e leggendario Palazzo rinascimentale affacciato sul Canal Grande con le mura ornate da marmi policromi e con i camini di tipica sagomatura veneziana.



    Tanti capitoli di una grande storia d’amore e di bellezza raccontata da un’Italia in movimento, perché tra le tante proposte del FAI ci sono anche escursioni, biciclettate, visite guidate, per vivere, oltre ai monumenti, l’ambiente che li circonda.



    L’edizione 2005 della Giornata FAI di Primavera è realizzata con il contributo WIND e Ferrovie dello Stato, in collaborazione con La Repubblica e SDA Express Courier, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana con i Patrocini dei Ministeri per i Beni e le Attività Culturali e dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e con il concorso di numerose Regioni italiane.

    Il FAI ringrazia Province, Comuni, Soprintendenze, Enti Religiosi, CTS - Centro Turistico Studentesco, FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta, CAI - Club Alpino Italiano, Enel, le Istituzioni Pubbliche e Private, i privati cittadini e tutte le aziende che hanno voluto appoggiare la Fondazione.


  • Etrusco 00 3/19/2005 11:59 AM
    [IMG]http://www.fondoambiente.it/_rti/rtimage/T_Grandi-mostre1.jpg[/IMG]

    A Villa Panza, Varese

    16 aprile-26 giugno
    Lawrence Carroll,
    un artista del nostro tempo
    Una mostra irripetibile per approfondire, attraverso una trentina di opere storiche e recenti, tutte provenienti dalla collezione privata di Giuseppe Panza di Biumo, l’opera e la poetica di Lawrence Carroll...


  • Peppinox 00 3/26/2005 1:41 PM
    Musei aperti per le festività pasquali

    Musei e siti archeologici statali saranno aperti anche quest'anno per tutte le festività di Pasqua, da oggi a lunedì 28 marzo, nelle città d'arte di tutta Italia.

    L'elenco completo dei musei e dei siti visitabili si può trovare sul sito del ministero per i Beni e le Attività culturali, [URL]www.beniculturali.it[=URL]www.beniculturali.it, oppure chiamando il numero verde 800-991199, tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.

    In molte grandi città, inoltre, resteranno aperti anche i musei non statali e le grandi mostre.

    da [URL]www.televideo.rai.it[=URL]www.televideo.rai.it
  • Peppinox 00 4/17/2005 10:45 AM
    Mostre a Genova
    Alla pari di altre città europee, da alcuni anni e ancora più dopo il 2004 in cui è stata Capitale Europea della Cultura, Genova ha assunto un ruolo attivo nella proposizione culturale a livello internazionale.
    Quest'anno e per un periodo triennale 2005-2006-2007 il Comune di Genova e Palazzo Ducale proporranno, attraverso una serie di manifestazioni, incontri e mostre d'arte, un approfondimento e una riflessione sui processi di trasformazione della società, della cultura, delle città nel confronto tra Italia e Giappone.
    Il legame profondo e antico che lega Genova al Giappone e che ne fa l'ideale città ambasciatore della sua cultura proprio nell'anno in cui l'Italia è fortemente presente all'Expo 2005 di Aichi, è l'esistenza in città di uno dei più importanti musei d'Arte orientale, il Museo Chiassone. Le sue collezioni (circa 20.000 opere), note a livello internazionale, hanno costituito il nucleo centrale della grande mostra dedicata all'Ukyoe, tenutasi nel 2001 a Tokyo, Ashikaga e Sendai.
    La filosofia che sottende le varie iniziative intende mettere in luce la trasformazione, la straordinaria capacità del Giappone di rielaborarsi secondo modalità in continua evoluzione. Il passaggio da un tipo di società a un'altra, l'accelerazione e l'intensificazione dei rapporti, l'approfondimento, la messa a confronto e l'esaltazione delle differenze culturali senza mai perdere di vista la propria tradizione, in un rapporto teso tra cultura millenaria e modernità.
    Un doppio percorso della modernità che, a partire dall'inizio del XVIII secolo, vede il Giappone fare proprie tecniche e competenze dell'Occidente per rielaborarle con i suoi linguaggi e velocemente riproporli come modelli di riferimento nella quotidianità occidentale.
    A partire dal 15 aprile fino al 21 agosto, saranno allestite a Palazzo Ducale tre mostre, d'arte, grafica, tessuti e costumi e una mostra fotografica commemorativa per il 60° anniversario di Hiroshima e Nagasaki.
    Al Museo d'Arte Orientale "E. Chiossone" si potrà visitare un'esposizione di antichi bronzi cinesi e giapponesi e una sala che illustrerà la figura di Edoardo Chiossone il personaggio genovese che contribuì da un lato alla modernizzazione del Giappone, dall'altro, con le raccolte d'arte, alla conoscenza di quel Paese in Occidente.
    Durante tutto il periodo della rassegna saranno realizzati in altri spazi cittadini e a Palazzo Ducale numerosi eventi collaterali.
    Il progetto e la direzione scientifica dell'intera manifestazione Giappone. Arte e trasformazioni sono a cura del prof. Gian Carlo Calza.

    A PALAZZO DUCALE

    Capolavori dal Museo Chiossone
    Stampe e dipinti Ukiyoe 1660-1860

    a cura di Donatella Failla, direttrice del Museo d'Arte Orientale "E. Chiossone"
    Genova, Palazzo Ducale Loggiato del Piano Nobile, dal 15 aprile al 21 agosto 2005

    Oltre centocinquanta opere tra stampe policrome, dipinti e rotoli orizzontali esposti per la prima volta in Italia. Una mostra dedicata all'Ukiyoe (immagini del mondo fluttuante), sviluppatasi tra il Seicento e l'Ottocento in Giappone. Tipicamente secolare e urbana, l'arte dell'ukiyoe raffigura e celebra le abitudini e lo stile di vita del nuovo ceto urbano. Il termine ukiyo, che dalla sua apparizione nel Medioevo si riferiva alla caducità delle cose del mondo, venne a rappresentare il mondo del godimento sensuale, ricco d'emozioni, desideri, capricci, passioni. I soggetti sono i quartieri dei divertimenti, dei ristoranti, dei teatri (kabuki), delle cortigiane e dei giovani attori, le località celebri della città e dei suoi dintorni. L'arte Ukiyoe restò viva e vitale durante i tre secoli del suo sviluppo, prefigurando aspetti forme e modalità della cultura visiva del mondo contemporaneo.


    Avvolti nel mito.
    Tessuti e costumi fra Settecento e Novecento dalla collezione Montgomery

    a cura di Annie M. Van Assche
    Genova, Palazzo Ducale Appartamento del Doge, dal 15 aprile al 21 agosto 2005

    Una straordinaria occasione per conoscere centocinquanta bellissimi e rari manufatti tessili tradizionali per uso quotidiano in cotone, in ramia e in glicine. Ornati vistosamente in indaco sono decorati con grandi falchi, carpe che saltano nel ribollio delle acque d'una cascata, disegni di nodi complessi e colorati come mazzi di fiori. Tutte le opere esposte provengono dalla collezione Montgomery, la più importante raccolta privata di design tradizionale d'uso corrente. È la prima volta che ne viene mostrato un insieme così numeroso e variegato.


    Manifesti d'artista 1955-2005
    a cura di Gian Carlo Calza
    Genova, Palazzo Ducale Sottoporticato, dal 15 aprile al 21 agosto 2005

    Attraverso seicento manifesti la grande grafica giapponese contemporanea. Sfilate di moda, visioni della natura, paesaggi e distruzioni, rappresentazioni teatrali, concerti, mostre, olimpiadi, pianificazioni urbanistiche visti attraverso gli occhi di sessantasette dei più affermati grafici degli ultimi cinquant'anni, tra i quali Yamashiro, Kamekura, Hayakawa, Fukuda, Nagai, Tanaka, Aoba, Yokoo, Matsunaga, Sato Koichi, Hara Kenya, Kawaguchi.
    La mostra sintetizza le principali tendenze dell'arte, del gusto e delle mode, ma anche dell'impegno pubblico delle grandi campagne sociali ed eventi internazionali.


    Hiroshima- Nagasaki
    Fotografia della Memoria

    a cura di Rossella Menegazzo e Ono Philbert
    Genova, Palazzo Ducale, dal 22 giugno al 21 agosto 2005

    Per commemorare il sessantesimo anniversario del bombardamento atomico delle città di Hiroshima e di Nagasaki il 6 e il 9 agosto 1945 e ricordare tutte le guerre in atto nel mondo. La mostra realizzata in collaborazione con il Museo della Pace di Hiroshima e del Museo della Pace di Tokyo presenta le immagini fotografiche nei giorni immediatamente successivi alla tragedia. Una sezione racconta la storia della piccola Sadako e delle sue mille gru di carta, simboli di pace e speranza.Il 22 giugno viene inaugurata un'installazione della memoria creata da Riccardo Blumer con Gian Carlo Calza.


    AL MUSEO CHIOSSONE

    Acqua Fuoco Luce Fiori
    Bronzi Cinesi e Giapponesi dall'Antichità al XIX Secolo

    a cura di Donatella Failla

    Il Museo Chiossone, straordinaria pièce di architettura razionalista, inaugurato nel 1971, sorge sul luogo dell'antica villa neoclassica del marchese Gian Carlo Di Negro ed è situata all'interno del Parco che si affaccia sull'ottocentesca Piazza Corvetto. La straordinaria raccolta del Museo, costituita da circa 20.000 pezzi, famosa a livello internazionale rappresenta un caso quasi unico del collezionismo occidentale d'arte giapponese.
    Il suo artefice Edoardo Chiossone visse a Tokio ed è considerato uno dei protagonisti della modernizzazione e dell'internazionalizzazione della cultura nipponica.
    La raccolta comprende pitture, stampe policrome e libri illustrati, sculture e suppellettili buddhisti, oggetti archeologici, lacche, porcellane, smalti, maschere teatrali, armature e armi, strumenti musicali, costumi e tessuti, complementi per l'abbigliamento maschile e femminile. Opere bellissime e rare che oggi figurerebbero nel Registro Giapponese dei Tesori Nazionali. Di particolare rilievo la selezione di bronzi proposti per l'occasione.


    Palazzo Ducale, Genova Salone del Minor Consiglio
    Per chi proviene da Milano è a disposizione un servizio pullman con partenza alle ore 9.00 da P.zza Castello, davanti alla Torre del Filarete e ritorno da Genova alle ore 16.00
    Si prega confermare
    ufficiostampa@palazzoducale.genova.it
    Ufficio Stampa Palazzo Ducale
    Camilla Talfani, tel. 010/5574012, Florence Reimann, tel. 010/5574047

    Palazzo Ducale p.zza Matteotti 9 16123 Genova tel 010 5574000
    Orario: tutti i giorni 9 - 21 (ultimo ingresso ore 20) chiuso lunedi'
    Biglietto Intero 7 euro, ridotto 6 euro, scuole 2,50 euro

    Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone
    Villetta Di Negro piazzale Mazzini 4N 16122 Genova tel 010 542285
  • Peppinox 00 7/22/2005 2:28 PM
    I Misteri di Roma

    Il visionario Omero li decantava, il pragmatico Aristotele li liquidava come esperienze da cui non si imparava niente, lo scrittore Apuleio, invece, si divertiva a sperimentarne tutti i riti iniziatici. Cesare li tollerava, ma Augusto ne proibì le cerimonie nei templi. Lo storico Clemente Alessandrino ne ha rivelato la parola d'ordine per accedervi, una sorta di password dei nostri tempi, ed Erodoto ne ha documentato tutte le cerimonie orgiastiche. Il commediografo Aristofane ne derideva le pratiche di castità e digiuno, mentre il drammaturgo Euripide ne celebrò la mistica suggestione. Silla, Cicerone e Marco Antonio ne erano dei veri fan e gli imperatori Claudio e Caligola ne vollero fare quasi dei culti ufficiali. A corte dè Medici, i neoplatonici fiorentini Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Angelo Poliziano li sfoggiavano nei giochi allegorici. Mozart li celebrava in modo subliminale nel Flauto magico. E chissà se l'ex Police Steward Copeland, da anni oramai appassionato della pugliese Notte della Taranta, sa che quei balli invasati del Salento sono loro figli. Sono i "culti misterici" del mondo antico, quei fenomeni di religiosità esoterica alternativa al culto ufficiale, professati in gran segreto - se rivelati, pena la morte o la confisca dei beni - di notte, cui si accedeva con iniziazioni individuali, uomini e donne, schiavi e ricchi, senza distinzione di sesso o ceto sociale. Esperienze di eccitazione mistica per conquistare un contatto col divino, sulla scia dei dilemmi atavici dell'uomo sul significato della vita e sulla speranza di una salvezza.

    Culti che hanno brulicato dall'epoca omerica al tardo impero romano, valicando i confini delle poleis greche per sedurre sempre più adepti in una dimensione ecumenica globale, e che ora vengono raccontati per la prima volta in una grande mostra "Il rito segreto. Misteri in Grecia e a Roma", che invade per sei mesi, dal 22 luglio all'8 gennaio, il secondo ambulacro del Colosseo, e che segna il debutto alla guida della Soprintendenza archeologica di Roma di Angelo Bottini, succeduto ad Adriano La Regina. Una rassegna che vuole documentare un patrimonio dell'antichità legato all'impalpabile emozionale, all'esperienza indicibile e ineffabile della divinità, e costruito materialmente su cerimonie, rituali, danze e cortei. E per fare questo raccoglie un repertorio di 70 selezionati pezzi provenienti da musei esclusivamente dell'Italia centro-meridionale, dove sfilano statue, idoli, teste e busti, frammenti di crateri, affreschi, altari, rilievi, vasi dipinti, epigrafi, un'oggettistica variegata made in Magna Grecia dove la decorazione figurativa riesce a rivelare quel mistero e quel segreto.

    Scenografie di riti orfici e dionisiaci, protagonisti dei misteri eleusini, frame di pratiche oracolari, il tutto incastonato in un allestimento che in armonia col tema della mostra punta alla suggestione del visitatore, dove la parata di splendidi pezzi archeologici è scortata da un tappeto di suoni e lingue antiche, voci fuoricampo che leggono testi antichi, videoproiezioni che ripercorrono l'affabulazione dei misteria fin nell'attualità. Si comincia con gli oracoli, la risposta dello scalpitante mondo greco-romano al mistero del futuro. Un potere illuminante intriso di femminismo ante-litteram, perché esercitato da una donna, la profetessa o sacerdotessa che parlava per conto della divinità, elargendo oscuri vaticini in uno stato di trance. Lo documenta la splendida "Fanciulla di Anzio" proveniente da Palazzo Massimo, identificata come la Pizia di Delfi.

    Ci si inebria con Dioniso-Bacco e i suoi riti estatici e processioni orgiastiche di giovani seguaci iniziati, Menadi, Satiri, Sileni, che esaltati dal suono di flauti e timpani raggiungevano l'estasi - l'essere fuori di sé - e l'entusiasmo - l'avere il dio dentro di sé. Un culto che godette dei favori in alte sfere politiche se si pensa che nel 500 a. C. Scila, re degli Sciti, si fece iniziare e partecipò alle processioni. Repressi dal Senato romano nel 186 a. C. furono riammessi da Cesare, per non parlare dell'arte nelle catacombe cristiane che recuperò quelle figure salvifiche. E degnamente ricco appare il repertorio in mostra, con pezzi come l'altare istoriato con danze di Menadi della Centrale Montemartini, vasi attici e italioti, sarcofagi dal Museo archeologico di Napoli. Intrigante è anche tutto il complesso mitico-rituale dei misteri eleusini, nome che deriva da Eleusi, città attica vicina ad Atene, sede del culto esoterico-iniziatico a Demetra, dea del grano. Non altro che la festa di primavera e delle stagioni, dove i partecipanti all'iniziazione commemoravano la sofferenza di Demetra - Cerere nel culto romanizzato - per il ratto della figlia Kore - Persefone - da parte di Ade - Plutone - e, per intercessione di Zeus, il suo temporaneo ritorno sulla terra.

    Culti agrari della fertilità, del ciclo vitale delle stagioni, della protezione dei raccolti che si diffusero ampiamente nella Magna Grecia, in Sicilia, Calabria, Puglia. A rievocare il culto in mostra, la celebre Urna Lovatelli dal Museo Nazionale Romano, e soprattutto i pinakes, le tavolette votive in terracotta con rilievi policromi rinvenuti a Locri, sulla costa ionica della Calabria, accostate all'Acrolito Ludovisi, la testa colossale, trovata a Roma ma di sicura provenienza locrese, probabilmente l'Afrodite del tempio in contrada Marasà riedificato dopo il 477 a. C., appartenente alla statua costruita secondo la tecnica acrolitica, usata per raggiungere grandi dimensioni statuarie, dove solo le membra scoperte erano di marmo o pietra e le restanti di legno. Fino alle tre maestose sculture fittili delle Grandi Dee rinvenute nel santuario di Ariccia, vicino Roma, ora conservate al Museo delle Terme, in forma di busto, cioè nel loro simbolico riemergere dagli Inferi.

    E si chiude il percorso con i culti misterici orientali che, anche grazie ad Alessandro Magno, arrivarono dalla Siria, dalla Persia, dall'Egitto a sedurre schiere di adepti, forti delle loro organizzazioni capeggiate da sacerdoti. Dall'Asia Minore ecco Cibele, signora della natura selvaggia e indomabile, scortata da fieri leoni al suono di crotali e flauti, insieme ad Attis, il suo giovane e bellissimo figlio e sposo, signore del mondo vegetale e della fecondità stagionale. Ed ecco Iside, dall'Egitto, partita alla ricerca del cadavere dello sposo, il re Osiride fatto a pezzi dal fratello Seth e dispero nel Nilo, è regina del cielo e della terra, delle leggi e della giustizia, patrona dell'agricoltura e della navigazione, dell'amore e della maternità, che reca in grembo il figlio Horus destinato a governare in terra, mentre Osiride nell'Oltretomba.

    Dalla Persia, Mitra, dio del cielo diurno, dell'ordine cosmico e etico, amico benefico, soccorritore degli uomini giusti, nemico dei malvagi. Culto monoteistico che richiama la tradizione cristiana. Un'opera su tutte, a documentare l'esotismo di questi misteria, il famoso idolo di bronzo rinvenuto dal santuario del Gianicolo (Roma) dedicato a divinità siriache - la cui ultima fase risale al IV secolo d. C. - che rappresenta una figura maschile, il cui corpo è avvolto da sette spire di un serpente, allusive alle sette sfere celesti. Forse è l'egiziano Osiride, forse il siriaco Adone, divinità, comunque, legata al ciclo delle stagioni, che nasce e muore ogni anno, immagine clou dell'allegoria della morte e della rinascita del seguace prima e dopo l'iniziazione.



    Notizie utili - "Il rito segreto. Misteri in Grecia e a Roma", dal 22 luglio all'8 gennaio 2006, Colosseo, piazza del Colosseo, Roma. La mostra è curata da Angelo Bottini.
    Orari: fino al 31 agosto tutti i giorni, 8,30-19.15; dal 1 al 30 settembre 8,30-19; dal 1 al 29 ottobre 8,30-18,30; dal 30 ottobre all'8 gennaio 8,30-16,30. Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio.
    Ingresso: intero €10, ridotto €6.
    Informazioni: tel. 0639967700.
    Catalogo: Electa.

    Se in agosto riesco a venire a Roma la vado a vedere di sicuro![SM=x44461]
  • Etrusco 00 7/24/2005 1:43 AM
    Re: I Misteri di Roma

    Scritto da: Peppinox 22/07/2005 14.28

    Dalla Persia, Mitra, .....

    Notizie utili - "Il rito segreto. Misteri in Grecia e a Roma", dal 22 luglio all'8 gennaio 2006, Colosseo, piazza del Colosseo, Roma. La mostra è curata da Angelo Bottini.
    Orari: fino al 31 agosto tutti i giorni, 8,30-19.15; dal 1 al 30 settembre 8,30-19; dal 1 al 29 ottobre 8,30-18,30; dal 30 ottobre all'8 gennaio 8,30-16,30. Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio.
    Ingresso: intero €10, ridotto €6.
    Informazioni: tel. 0639967700.
    Catalogo: Electa.

    Se in agosto riesco a venire a Roma la vado a vedere di sicuro![SM=x44461]



    Interessante davvero,
    magari sarebbe meglio andarci prima di Ferragosto...
    Mi interesserebbe approfondire su Mitra che si ritrovano riferimenti anche in alcuni altari etruschi...
    e sulle baccanti: si dice che durante i loro rituali prendessero dei giovani uomini e li spolpassero letteralmente... chissà se sotto i fumi dell'alcol o del trascinamento collettivo....
  • Peppinox 00 7/26/2005 10:42 AM
    Re: Re: I Misteri di Roma

    Scritto da: Etrusco 24/07/2005 1.43


    Interessante davvero,
    magari sarebbe meglio andarci prima di Ferragosto...
    Mi interesserebbe approfondire su Mitra che si ritrovano riferimenti anche in alcuni altari etruschi...
    e sulle baccanti: si dice che durante i loro rituali prendessero dei giovani uomini e li spolpassero letteralmente... chissà se sotto i fumi dell'alcol o del trascinamento collettivo....



    E' la stessa cosa che dicevano dei riti dei primi cristiani...immagino che l'origine delle dicerie sia simile, dovuto soprattutto alla paura del "diverso".

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